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Buone notizie. Il vaccino anti Ebola funziona

Si torna a parlare di Ebola, stavolta però per ottime notizie. Il vaccino utilizzato durante l’ultima epidemia funzionerebbe al 100%. La terribile malattia che ha devastato l’Africa in più riprese proviene da un virus tutt’oggi misterioso, di cui si sa poco e niente. La prima epidemia conosciuta era scoppiata negli anni Settanta, poi a fine anni Ottanta nello scorso secolo. Infine, quella più paurosa di tutte, alcuni anni fa in Africa Occidentale. Migliaia le vittime, tra cui, stavolta, anche molti europei. La globalizzazione e l’annullamento delle frontiere grazie ai viaggi veloci ha fatto diffondere il virus anche in Spagna, Italia, Francia e USA.

Le cure e i vaccini

L’Italia, bisogna dirlo, è stata davvero abile a gestire l’emergenza del virus sul proprio territorio. Le persone di ritorno dall’Africa che lo avevano in corpo sono state ricoverate allo Spallanzani di Roma dove sono state sottoposte a cure immediate e sono uscite tutte vive. Sono ancora qui tra noi a raccontare la terribile esperienza ma non solo … grazie allo studio del loro organismo “vincente” si sono ricavate le nozioni utili per creare i vaccini. Durante l’epidemia ne sono stati tentati moltissimi, ma tra tutti il vaccino più efficace sarebbe quello creato in Canada. Quest’anno, il vaccino è stato dato a 6.000 persone della Guinea e in quel Paese non si sono sviluppati casi di contagio nonostante la presenza di alcuni focolai.

La fine dell’epidemia

L’epidemia più brutta della storia di Ebola è finita -ufficialmente- il 14 gennaio dello scorso anno dopo due anni di lotte e di morti. Sono state circa 30.000 i casi accertati di cui 11.000 decessi e moltissimi altri rimasti per sempre segnati. Tutto ebbe inizio dall’infezione sviluppata da un bimbo di 2 anni che nel 2013, proprio in Guinea, venne morso da un pipistrello che gli “passò” il virus della malattia. Da quel momento in poi almeno 4 Paesi, tra cui anche Sierra Leone e Liberia, hanno visto la propria popolazione devastata dai contagi e dalla rapidità della morte. Fino al momento in cui si decise di testare i vaccini, anche sperimentali, sul campo. Da qui è venuta fuori la buona notizia che il medicinale canadese è quello giusto.

Grazia Musumeci

Sicilianissima, vivo ai piedi dell'Etna e lavoro dal 1999 sia come traduttrice che come blogger. Le mie passioni, oltre la scrittura, sono la fotografia e la montagna.
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