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Punta da un ragno velenoso a Pordenone

Andare a letto e svegliarsi con la vita cambiata, totalmente. E’ quanto successo a una ragazza di 25 anni di Pordenone che, nelle prime ore dell’alba di ieri, è stata punta alla caviglia da un esemplare di Loxosceles Refuscens, meglio conosciuto come “ragno violino”. Si tratta di un ragno della famiglia Sicariidae, di dimensioni molto piccole (si parla di un massimo di 13 millimetri per la femmina e di appena 8 mm per il maschio), difficile da individuare e spesso scambiato per innocuo proprio per le sue dimensioni. Il suo veleno può causare da bruciori a dolori fino alla morte del tessuto, che diventa nero e va rimosso solo per via chirurgica.

In ospedale dopo la puntura

Dopo la puntura, la giovane donna ha avvertito un forte bruciore che si è trasformato in dolore acuto alla caviglia. Un dolore talmente forte e inspiegabile che ha costretto la ragazza ad andare in ospedale dove è stata individuata la traccia della puntura del ragno. Da qui uno studio sulle possibili specie velenose e la scoperta -anche in base ai sintomi- del colpevole. Il veleno di questo ragnetto causa la lenta degenerazione e morte dei tessuti che vengono colpiti, da cui il dolore forte ma anche il rischio elevato di shock anafilattico, soprattutto nei soggetti allergici, e di pericolo grave per la vita a seconda di quali parti del corpo vengono punte. In Italia esistono pochi ragni velenosi, e spesso il loro veleno non causa complicazioni gravi. Ma il ragno violino è una eccezione. Vive in zone riparate dal sole e calde, e non punge mai se non viene provocato. Forse -essendo finito nel letto- si è sentito minacciato da qualche movimento della giovane durante il sonno e ha reagito.

Diffusi nel Nord Italia

 Casi di puntura da ragno violino sono stati spesso segnalati nel Nord Italia e ultimamente stanno aumentando. Il Centro Antiveleni nazionale mette in guardia e invita tutti a informarsi soprattutto sui sintomi. Sarebbe bene che si informassero anche medici e infermieri, per riconoscere i casi all’arrivo. Chi viene punto manifesta: forte dolore, gonfiore e rossore intorno alla puntura, necrosi della pelle, nei casi più gravi anche danni muscolari. Nell’immediato si può mitigare il dolore lavando abbondantemente la ferita, disinfettandola con acqua ossigenata o alcol, ma poi rivolgersi subito al medico. I ragnetti violino vivono volentieri nel fondo degli armadi, nelle scarpe vecchie o poco utilizzate, nei luoghi bui e umidi, più in campagna che in città … ma mai dire mai!

Grazia Musumeci

Sicilianissima, vivo ai piedi dell'Etna e lavoro dal 1999 sia come traduttrice che come blogger. Le mie passioni, oltre la scrittura, sono la fotografia e la montagna.
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