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Psicoterapia: come farla anche online

Ormai la medicina viaggia sul web con una facilità anche imbarazzante! Internet è pieno di “Medici Online”, “Il tuo medico sul web” e così via… e gli esperti generici, cardiologi, pediatri (solo per citarne alcuni) rispondono con costante impegno alle tante domande dei potenziali pazienti/utenti. Per tutti c’è un aiuto sicuro, per tutti c’è una mano tesa…. tranne per i pazienti psichiatrici. Per loro, il web è ancora un tabù. O meglio, lo è per gli psicanalisti che non sempre vedono di buon occhio questo mezzo.

Il fronte del NO

A opporsi all’uso della psicanalisi online sono molti professionisti della vecchia scuola e anche qualcuno dei più moderni, perché la psicanalisi presuppone un dialogo alla presenza del paziente per studiarne mosse, tic, gesti associati alle parole. Come si fa a riproporre questo dietro uno schermo? Per non parlare poi delle difficoltà di collegamento, delle distanze e differenti orari, del mancato contatto col medico che renderebbe il paziente poco attento alle terapie da seguire.  E il problema, grave, della privacy. Chi ci assicura che il web non sia costantemente spiato e controllato? I disturbi psichici di professionisti, madri di famiglia, medici verrebbero spiattellati al mondo in caso di invasioni di virus o di hacker?

C’è chi dice SI

Tanti altri però sono propensi a provare. E questo perché, in fondo, la psicanalisi non vuole un contatto fisico come la visita medica tradizionale. Parlare si può anche via Skype, e sempre il video permette di studiare i gesti della persona. Inoltre, molti di questi pazienti psichicamente deboli hanno enormi difficoltà sociali e si sentirebbero, invece, più protetti e “coccolati” dallo schermo che gli fa da scudo. Molti pazienti psichiatrici si esprimono meglio scrivendo o disegnando… quindi il web sarebbe il mezzo migliore. Si sta ancora studiando e sperimentando la possibilità di psicanalizzare a distanza, e certamente non è detto che i risultati valgano per tutti. Ma se un medico percepisse la difficoltà di un soggetto ad aprirsi in studio potrebbe benissimo tentare di aiutarlo online. Ovviamente la sicurezza del paziente viene prima di ogni innovazione tecnica e pratica per cui se la cosa non dovesse apparire fattibile bisogna avere il coraggio di dire “no”.

Grazia Musumeci

Sicilianissima, vivo ai piedi dell'Etna e lavoro dal 1999 sia come traduttrice che come blogger. Le mie passioni, oltre la scrittura, sono la fotografia e la montagna.
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