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Cervello: calano gli ictus, ma giovani a rischio

Analisi sulle malattie che riguardano il cervello e la sua degenerazione. Complice la “Settimana del Cervello” che inizia proprio oggi, medici e specialisti, insieme a psicologi e psichiatri, si impegnano per metterci al corrente delle cosa da fare, da evitare e da accogliere come progressi importanti. I problemi del cervello risiedono nei rischi che la vita di tutti i giorni ci porta a correre: incidenti con traumi cranici, eccessi di alcol o droghe, perdita di sonno, malattie della circolazione… che si traducono in disfunzioni, demenza o ictus.

Ictus in calo

La popolazione italiana è sempre più anziana per cui non è raro sentir parlare di ictus. Sebbene i dati ci informino che qualcosa sta cambiando e che questo fenomeno è in calo. Grazie alla prevenzione e al miglioramento degli stili di vita, si rischia meno di morire di ictus rispetto al passato. Però avanzano nuovi rischi per il cervello come il Parkinson, l’Alzheimer, la sclerosi multipla o le demenze precoci. Se il rischio ictus era legato alla buona salute del sangue e dei nostri vasi sanguigni, le altre malattie sono per lo più frutto di diversi fattori che si incrociano e quando ciò avviene non si deve per forza essere anziani… anche i giovani sono in pericolo.

Giovani a rischio

Niente fumo, meno alcol, zero droghe, ore di sonno sufficienti, alimentazione sana e movimento costante… sono questi i “comandamenti” di chi vuole davvero salvarsi dai rischi legati alle malattie del cervello. Tutto questo, insieme a visite ed analisi per lo meno annuali, aiuta a mantenersi in salute e se il corpo sta bene – lo dice anche il detto latino- sta bene anche la mente. I più giovani tendono a non curarsi di questi problemi che tanto, dicono, li riguarderanno dopo i 40 anni. Ma sempre più dati dimostrano invece che molte malattie neurodegenerative o immunomediate del sistema nervoso periferico cominciano anche intorno ai 25 anni. I giovani poi sono a maggior rischio incidente e trauma, conseguenza dei quali sono le disfunzioni cerebrali e la morte precoce dei neuroni. Ecco perché evitare gli eccessi, nei limiti del possibile, salva il cervello a qualsiasi età.

Grazia Musumeci

Sicilianissima, vivo ai piedi dell'Etna e lavoro dal 1999 sia come traduttrice che come blogger. Le mie passioni, oltre la scrittura, sono la fotografia e la montagna.
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