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Tatuaggi: facciamo attenzione anche all’henné

I tatuaggi non sempre fanno bene… bisogna stare attenti all’ago, alle infezioni, alle reazioni e soprattutto a quei colori sottopelle che nel tempo entrano in circolo nel sangue e possono fare molto male. Per questo spesso si ricorre all’Henné, la tintura semi-indelebile che permette di mostrare un bellissimo disegno artistico per settimane … senza ferirsi la pelle. L’Henné è innocuo, questo lo ribadiamo con forza, non è tossico e non fa male al corpo ma se una persona è predisposta all’allergia potrebbe avere comunque problemi.

Mani rovinate dopo l’henné

Come la giovane turista inglese, già abituata a diversi tatuaggi all’Henné, che all’ennesimo tatuaggio fatto in Marocco è tornata a casa con le mani gonfie e piene di pustole! Come mai ? Perché in base al tipo di inchiostro usato e all’esposizione della pelle in quel momento si è innescata una reazione estrema. Forse perché il tatuaggio è stato fatto in spiaggia, sotto un sole cocente, magari sulla pelle già bruciata, forse perché i pigmenti usati in Marocco sono diversi da quelli inglesi… certo è che le reazioni allergiche possono avvenire anche al chiuso di un centro benessere di New York! Eppure basta molto poco per evitare il rischio.

Basta un test allergico

Esiste un test chiamato Patch Test che si fa applicando dei cerottini sulla pelle e tenendoli per 72 ore. Una volta rimossi lo stato della pelle sottostante rivelerà la vostra allergia o tolleranza verso determinati inchiostri, inclusi quelli dell’Henné. In alcuni Paesi, o in alcuni centri, l’Henné (in particolare quello nero) viene mescolato a  parafenilendiammina, una sostanza che può causare ustioni cutanee e vesciche su determinati tipi di pelle. Se siete resistenti o fortemente allergici a questa sostanza potete capirlo soltanto con un test allergico. Quindi se amate i tatuaggi all’Henné, andate prima da un dermatologo e fatevi dire con esattezza quale vi conviene usare.

Grazia Musumeci

Sicilianissima, vivo ai piedi dell'Etna e lavoro dal 1999 sia come traduttrice che come blogger. Le mie passioni, oltre la scrittura, sono la fotografia e la montagna.
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