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Sordità: eppure possiamo guardare le fiabe

E’ stato il primo esperimento di “racconto visivo” o visual storytelling, ed è andato molto bene. Venerdì 19 maggio a Torino,si è concluso il lungo percorso del laboratorio per mettere in immagini racconti e fiabe (iniziato a dicembre scorso), rivolto a giovani con disabilità uditiva delle scuole medie e superiori della città e di tutta la provincia. Avevano età diverse, esperienze diverse, a volte anche culture diverse e si sono ritrovati protagonisti di  “Hey ti voglio raccontare… laboratorio di storytelling per ragazzi sordi”.

Due associazioni

L’idea si deve ad  A.P.I.C., l’Associazione Portatori Impianto Cocleare di Torino (una associazione senza fini di lucro che opera dal 1988 con e per le persone che hanno avuto un intervento di impianto cocleare) in collaborazione con la Fondazione Akusia Onlus, che sostiene attività e progetti in favore delle persone ipoudenti e informa l’opinione pubblica sulle problematiche relative alle patologie limitative delle capacità comunicative di qualsiasi genere. Da dicembre, ogni mese, il laboratorio dei racconti visivi ha animato i pomeriggi dei giovani torinesi aiutandoli ad esprimersi sempre meglio anche con problemi di udito.

 

Come si è svolto il laboratorio

Il lavoro ha visto coinvolti, oltre ai ragazzi e agli insegnanti, anche un  illustratore -che ha insegnato ai ragazzi a trasformare le storie in immagini, dando vita a quattro racconti, partendo dalle loro idee- ed esperti psicologi che hanno incoraggiato le abilità personali, il confronto e la condivisione, sviluppando ancor di più la comunicazione interpersonale. Un successo forse inaspettato, sebbene sperato, come dice il presidente APIC Paolo DeLuca:  “L’energia di questi ragazzi, il loro impegno, e l’incredibile risultato ottenuto, aprono un velo di speranza per tutti coloro che quotidianamente convivono con queste disabilità. E’ un sogno che si realizza.” L’importanza di questo progetto passa dall’importanza del lavoro dei volontari che hanno un ruolo prezioso: “ Vogliamo continuare, insieme, a rendere migliore la vita di chi è affetto da disabilità comunicative, con l’obiettivo comune di continuare il lavoro di sensibilizzazione dell’opinione pubblica su questo tema.”, ha dichiarato l’Avvocato Giuseppe Lomboni, Presidente di Fondazione Akusia Onlus.

Grazia Musumeci

Sicilianissima, vivo ai piedi dell'Etna e lavoro dal 1999 sia come traduttrice che come blogger. Le mie passioni, oltre la scrittura, sono la fotografia e la montagna.
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