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Sei consigli per accelerare la convalescenza

Che sia la febbre, una infezione intestinale, un incidente stradale o un infortunio sportivo quel che segue al periodo più brutto è la convalescenza. La parola deriva dal latino e significa “ritrovare validità”, ovvero rimettersi in forze. Di norma è un periodo più o meno lungo di riposo e di cura che deve appunto servire a far guarire il corpo e a ritrovare l’energia mentale per rimettersi in piedi. A volte però non bastano solo i farmaci del dottore, occorre qualche aiuto in più per accelerare questo processo di guarigione, ed ecco alcuni saggi consigli per farlo.

Cibo e movimento su tutto

Mantenersi “flessibili”: soprattutto per chi ha avuto un trauma significa mantenere i muscoli in allenamento con esercizi specifici guidati da un fisioterapista in modo che il corpo non perda elasticità di movimento nel tempo. Mantenersi comunque in movimento, vale anche per chi si riprende dall’influenza dato che lo stato di malattia impigrisce e ci rende deboli; fare pochi passi anche nel corridoio, anche se non ci va di farlo ci permette di riprenderci più velocemente. Mangiare, anche se non abbiamo fame; il corpo “funziona” con vitamine e proteine che si recuperano dal cibo, quindi … uno sforzo e via. Piccoli pezzi, pasti leggeri, frullati, quel che volete purché non restiate a digiuno.

Limitiamo i farmaci e rilassiamoci

Limitiamo gli antidolorifici, a meno che il dolore non sia intollerabile; meglio sopportare un po’ di più il dolore durante il giorno e poi prendere l’antidolorifico la sera per riposare bene durante la notte. E’ importante non abusare di questi farmaci che altrimenti possono portare assuefazione e non essere più utili. Evitare l’alcol almeno per i primi giorni; l’alcol illude di alleviare il dolore ma in realtà ci stordisce e ci rende non reattivi. Infine, importantissimo, è ridurre pensieri e stress nel periodo della convalescenza; allontanare pensieri lavorativi, affidare ad altri i pensieri familiari e prendersi tutto il tempo che serve. Ottima anche la meditazione, a questo punto del percorso di guarigione.

Grazia Musumeci

Sicilianissima, vivo ai piedi dell'Etna e lavoro dal 1999 sia come traduttrice che come blogger. Le mie passioni, oltre la scrittura, sono la fotografia e la montagna.
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