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Come salvarsi dall’intossicazione da botulino

Siamo il Paese della buona cucina e dei “figli che so’ piezz’e core”. E a volte proprio per troppo amore si possono causare danni gravissimi, come il caso dei due studenti fuori sede “avvelenati” dalle amorose conserve alimentari che mamme e nonne avevano spedito loro dal Sud. Purtroppo, però, sbagliando a sigillare i barattoli e consentendo così il proliferare del botulino. I ragazzi, ricoverati in gravi condizioni, non scorderanno più l’esperienza. Ma per evitare che si ripeta occorre informazione.

Igiene e sterilizzazione

Proprio per l’abitudine di cucinare molto “in casa” noi italiani abbiamo un record di “avvelenamenti da botulino” ma siamo anche i migliori nelle cure. E siamo bravi a informare, basterebbe solo che mamme e nonne leggessero bene come fare per evitare problemi come questi. Fermo restando che si presuppone  che la cucina della mamma sia sempre pulita e scintillante, controllare bene le superfici sulle quali si lavorano le conserve è il primo consiglio. Poi, pulire e disinfettare bene i barattoli, lasciandoli anche 5 minuti a mollo nell’acqua bollente. Riempirli con cibi mai prossimi alla scadenza e infine sigillarli bene. Una volta aperti vanno tenuti sempre in frigo e mai più di una settimana (il tempo varia a seconda dei prodotti).

I sintomi

Come si agisce se ci si sente male? L’intossicazione da botulino si presenta con nausea, vomito continuo, difficoltà a respirare ma soprattutto con la poca mobilità oculare. La vista si offusca quasi totalmente. In tutto questo la febbre non compare mai. Se avete una situazione del genere sottomano è quasi certamente una intossicazione da botulino e in quel caso bisogna chiamare subito l’ospedale. Questo tipo di avvelenamento può anche causare improvvisi arresti cardiaci e dunque l’assistenza di un medico deve essere garantita. Un segreto importante: nelle conserve acide (con aceto, limone o marmellate) il rischio che si presenti il botulino è più raro. Meglio dedicarsi alla confettura, quindi, e magari meno ai pomodorini sott’olio!

Grazia Musumeci

Sicilianissima, vivo ai piedi dell'Etna e lavoro dal 1999 sia come traduttrice che come blogger. Le mie passioni, oltre la scrittura, sono la fotografia e la montagna.
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