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Come difendersi dalle meduse

Annata di meduse, questa, nel Mediterraneo. Ne sono già state avvistate a centinaia, prima che partisse la stagione balneare. Si prospettano quindi pochi bagni, oppure nuotate a zig zag per evitarle. Il problema è che dalle meduse non ci si può difendere.. a meno di nuotare coperti da una muta!… ci si può difendere però dalla loro “puntura”. Che poi puntura non è, e nemmeno un “morso”. Si tratta di un semplice contatto, uno sfiorare la loro superficie urticante. E sono subito dolori. Anzi, bruciori.

Cosa fare e non fare

Quando veniamo toccati dalla medusa, o da più meduse, bisogna subito uscire dall’acqua del mare. Verifichiamo  se ci sono parti del corpo della medusa attaccate alla zona arrossata… cosa che succede molto raramente ma in quel caso vanno tolte subito. In assenza di cure migliori, mettete la parte arrossata sotto acqua fredda e lasciate scorrere a lungo. Se sono presenti bagnini o postazioni mediche, spiegate l’accaduto e fatevi spalmare sulla parte ustionata gel astringente al cloruro d’alluminio o pomate al cortisone. NON USATE MAI aceto, limone o alcol, che irriterebbero la parte ancora di più. Sconsigliati anche i “metodi della nonna”, come strofinare la parte con sabbia calda o spalmare con olio di oliva.

In caso di sintomi gravi

Il tocco della medusa non è mortale e a parte il fastidioso dolore non deve preoccupare. Se però venite colpiti da più meduse, fatevi visitare perché potreste avere una reazione allergica imprevista. Se dopo il tocco della medusa avete difficoltà a respirare o senso di confusione, non esitate a chiamare un’ambulanza. Anche per questo motivo è IMPORTANTE frequentare sempre spiagge con servizio di salvataggio, oppure spiagge vicine ai centri abitati. Evitate le zone troppo isolate per non dover affrontare eventuali shock anafilattici da soli. Dopo le cure, abbiate cura della parte toccata ancora per qualche giorno: evitate di esporla al sole, evitate pomate antistaminiche e possibilmente evitate il mare per non rischiare l’effetto essiccante del sale o il contatto con altre meduse.

Grazia Musumeci

Sicilianissima, vivo ai piedi dell'Etna e lavoro dal 1999 sia come traduttrice che come blogger. Le mie passioni, oltre la scrittura, sono la fotografia e la montagna.
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