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Raggi protonici contro i tumori: non è fantascienza

Negli anni Settanta andavano molto di moda i robot giapponesi che distruggevano il nemico alieno con raggi fotonici e raggi protonici! Oggi tutto questo non è più fantasia per bambini ma realtà vera, e il nemico che viene sconfitto non è un alieno ma l’umanissimo cancro. Succede all’Istituto Europeo di Oncologia Veronesi di Milano, dove entro il 2020 sarà in azione un macchinario particolare in grado di “bombardare” le masse tumorali con fasci protonici.

Da Catania a Milano

Ma quel che Milano sta per scoprire, Catania lo conosceva fin dagli anni Novanta. Proprio qui nel capoluogo etneo era partita una sperimentazione che, insieme agli ospedali di Pavia e Trento, puntava su questa nuovissima terapia ancora sconosciuta in Italia ma caldeggiata dal professor Veronesi in persona. I risultati ottimi finora ottenuti hanno convinto anche lo IEO a fornirsi di questo mezzo.  Il bombardamento con raggi protonici fa sì che le masse tumorali siano ridotte al minimo o anche distrutte senza che il paziente vada incontro a dolore o effetti collaterali gravi. Si calcola che il 20% dei pazienti oncologici potrebbe beneficiare della terapia protonica.

Un aiuto in più

Attualmente solo lo 0,8% però la riceve, proprio perché si attendevano i risultati totali prima di capire la sua efficacia. Oggi sappiamo che ci si può fidare. La terapia non va ad eliminare radioterapia e chemio, che restano sempre le ultime opzioni valide contro un tumore ma può fare in modo che quei trattamenti siano più brevi e meno pesanti, dato che già avrà agito sul tumore in modo massiccio. Col Proton Centre dello IEO si punta a offrire questo beneficio a 800 nuovi pazienti l’anno, in particolare a malati che soffrono di tumori al cervello, alla spina dorsale o alla zona testa-collo. Ottimo anche per i bambini, dato che migliora di cinque volta le probabilità di sconfitta del tumore.

Grazia Musumeci

Sicilianissima, vivo ai piedi dell'Etna e lavoro dal 1999 sia come traduttrice che come blogger. Le mie passioni, oltre la scrittura, sono la fotografia e la montagna.
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