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Valvola inserita in cuore battente: a Catania, per la prima volta

Catania nel libro dei record. Qui, la scorsa settimana, è stato eseguito il primo intervento in Italia di impianto di valvola mitralica a cuore battente, ovvero intervenendo direttamente sul cuore in movimento senza bisogno di indurre il paziente in circolazione extracorporea. Fino a poco tempo fa, la circolazione extracorporea (collegare il corpo a una pompa esterna per la circolazione mentre il chirurgo lavorava sul cuore fermo) era l’unico modo di intervenire in situazioni simili. Oggi invece tutto cambia e sebbene già altrove nel mondo si era andati oltre, in Italia nessuno aveva mai tentato la prova.

Catania prima in Italia

Ci hanno provato, con successo, i medici della Unità di Cardiologia Interventistica dell’Ospedale Ferrarotto di Catania diretta dal Prof. Corrado Tamburino, restituendo vita e speranza ad un paziente già diverse volto ricoverato per insufficienza cardiaca e in attesa di una nuova valvola mitralica. I rischi corsi dall’equipe siciliana erano doppi, rispetto ad altri interventi simili nel mondo (in Europa è il secondo), proprio per via delle condizioni debilitate del paziente ma in assenza di altre alternative si è tentato ugualmente e l’operazione è andata a buon fine, per la gioia di tutto lo staff e dell’intero ospedale Ferrarotto. Se è riuscita su un paziente così malridotto, infatti, potrebbe riuscire senza alcun problema su altri pazienti … più giovani, con insufficienza in fase iniziale e così via.

Micro chirurgia risolutiva

Positivi i giudizi dei medici catanesi, secondo i quali tra 10 anni questo sarà un intervento di routine anche se adesso sembra incredibile riuscire a operare su un cuore che batte e che continua a pompare sangue durante l’impianto grazie a un metodo mini invasivo, che ha permesso di agire senza tagli sul petto del paziente. Le tecniche sono sulla via di ulteriori miglioramenti e anche i medici dovranno adeguarsi ai cambiamenti, che implicano anche saper usare il computer e la micro chirurgia. Si potrà salvare la vita a persone fino ad oggi definite “inoperabili” e se ciò sarà possibile anche in Italia il merito, oggi, è anche di questa squadra (per nominarli tutti:  il Prof. Corrado Tamburino, i dottori Angelo Giuffrida, Francesco Monaco, Marco Barbanti,  Dr.Massimo Mazzamuto, Sarah Mangiafico), coadiuvata dal competente aiuto di decine di infermieri e tecnici di sala operatoria.

Grazia Musumeci

Sicilianissima, vivo ai piedi dell'Etna e lavoro dal 1999 sia come traduttrice che come blogger. Le mie passioni, oltre la scrittura, sono la fotografia e la montagna.
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