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Alzheimer: un “festival” per conoscerlo e ri-conoscersi

Da qualche anno esiste, in Lombardia (a Gavirate), un “festival” un po’ particolare dove i protagonisti sono la memoria e il tempo. Si chiama Alzheimer Fest e vuole proporsi come luogo ideale, sebbene molto fisico, in cui si possano incontrare i malati di Alzheimer e i loro parenti e amici allo scopo di affrontare tutti insieme la malattia. Si lavorerà in gruppo per ricordare e ri-conoscersi, perché questa malattia tende proprio ad annullare il passato e a cancellare le identità. Il dramma è che non riguarda solo gli anziani ma anche i giovani, dato che spesso i primi sintomi compaiono dopo i 40 anni.

Come riconoscere i sintomi

Per quel poco che si può fare per prevenire l’Alzheimer, la rivista scientifica LANCET ha diffuso nove linee guida che devono servire soprattutto ai sani, per capire come ritardare o allontanare del tutto l’insorgenza della malattia ma anche a chi è già malato per capire come gestire la situazione cercando di alleviare i sintomi.  Su 47 milioni di malati, oggi, nel mondo almeno un terzo poteva essere evitato se solo si fosse affrontata la vita in maniera diversa.  I fattori di rischio da controllare e da gestire, anche se si hanno solo 30 anni e una cartella medica sanissima, sono: l’educazione e la cultura (meno si legge e si studia meno si allena il cervello a restare attivo); l’abuso di alcol e fumo che agiscono entrambi nel lungo termine sul cervello;  la perdita di udito in età matura; la troppa sedentarietà e/o la tendenza all’obesità (la pigrizia del corpo si riflette immediatamente sulla pigrizia del cervello da cui l’Alzheimer deriva in parte); la depressione è un campanello di allarme fondamentale, ma anche  l’isolamento sociale. Altri fattori che possono portare all’Alzheimer sono la pressione alta e il diabete 2.

L’ereditarietà

Esiste anche un rischio legato all’ereditarietà. Se in famiglia ci sono stati casi di Alzheimer è probabile -ma non per forza possibile- che nei figli o nipoti si ripresenti la malattia. In famiglie in cui i casi di demenza sono stati frequenti, la probabilità della comparsa di Alzheimer nei figli è del 20%.  Basta uno solo di questi campanelli di allarme per far prevedere un futuro da malati, per cui se ne avete già notati due o addirittura tutti nella vostra situazione familiare correte ai ripari finché state bene. Regolate lo stile di vita e mantenete il cervello allenato. Così, pur non evitando del tutto la malattia, potrete ritardarla anche di dieci anni.

Grazia Musumeci

Sicilianissima, vivo ai piedi dell'Etna e lavoro dal 1999 sia come traduttrice che come blogger. Le mie passioni, oltre la scrittura, sono la fotografia e la montagna.
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