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Charlie Gard, ultime speranze

Manca una visita, una soltanto. Se l’esperto responsabile delle nuove terapie in fase di sperimentazione negli Stati Uniti darà l’OK il piccolo Charlie Gard potrà volare verso una speranza. Gli americani, commossi dalla vicenda del bimbo inglese a cui l’ospedale vuol staccare la spina contro il volere dei genitori, hanno già attivato le pratiche per la “residenza permanente” ovvero per dare la cittadinanza alla sua famiglia. Ciò faciliterebbe le cure e renderebbe meno dura la permanenza per i suoi genitori nell’attesa.

La speranza della cittadinanza americana

L’esperto americano verrà nei prossimi giorni a Londra per visitare Charlie e vedere se ci sono le condizioni fisiche adatte per attuare anche su di lui la cura sperimentale. Tutto dipende dalla sua “sentenza”. Ma anche con così poca speranza, i Gard vogliono andare fino in fondo. Il bambino in fondo è stabile e non sembra in pericolo imminente, e oltre a ciò le tante storie che stanno arrivando dal mondo per la mamma di Charlie rivelano di bambini che ce l’hanno fatta o almeno che sono riusciti ad avere una vita abbastanza normale per cui la voglia di provarci è tanta.  La malattia, molto rara, che sta uccidendo il piccolo Charlie attacca le centrali energetiche delle cellule, i mitocondri, e impedisce loro di lavorare annullando molte funzioni del corpo come ad esempio la mobilità muscolare.  Negli Stati Uniti una sperimentazione nuova pare stia dando risultati positivi ma va fatta su soggetti in grado di sostenerla fisicamente. Charlie, oltre ad essere piccolo, è anche molto debilitato. Per questo la valutazione di un esperto diventa fondamentale. Fondamentale è anche l’acquisizione della cittadinanza americana, perché una volta divenuto cittadino USA il bimbo, e i suoi genitori, non potranno essere toccati dalla legge britannica e potranno ricevere tutta l’assistenza che richiederanno.

Grazia Musumeci

Sicilianissima, vivo ai piedi dell'Etna e lavoro dal 1999 sia come traduttrice che come blogger. Le mie passioni, oltre la scrittura, sono la fotografia e la montagna.
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