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Quell’igienista maniacale di Napoleone!

Tutti i grandi uomini hanno avuto un punto debole che li ha resi umani, se non addirittura vulnerabili. Giulio Cesare soffriva di epilessia, così come Alessandro Magno, Steve Jobs era dislessico … e Napoleone Bonaparte un ossessivo compulsivo della igiene. Un vero e proprio maniaco del pulito, che doveva avere tutto scintillante non solo intorno a sé ma anche SU DI SE’.

Il bagno ogni mattina

Le sue mattine cominciavano prestissimo perché doveva pulirsi in ogni angolo del corpo, il bagno caldo non poteva mancare mai, nemmeno in piena battaglia e gli abiti dovevano essere curatissimi oltre che ben puliti e profumati. Se questa fissazione abbia un po’ minato la sua gloria non lo sapremo mai davvero, certamente però immaginiamo che per lui l’esilio a Sant’Elena, lontano da ogni civilizzazione, sarà stato drammatico nonostante pare avesse ricreato ogni servizio degno di un re sull’isoletta.

Igiene maniacale anche in battaglia

Dopo una notte di sonno molto breve (massimo 5 ore ) Napoleone si alzava, si faceva un lungo bagno e poi mangiava. Si lavava nuovamente e si applicava a farsi la barba e i capelli con molta cura e attenzione. Dopo di che controllava che tutto, perfino penna, calamaio e fucile, fossero lindi e ben spolverati. Tutto questo denota, più che una passione per il pulito, un carattere nevrotico e ansioso, mirante a una perfezione che non sentiva mai di aver raggiunto. Infatti, dicono le cronache, da piccolo era uso rosicchiarsi le unghie. Atto di micro autolesionismo che poi ha “rivalutato” trasformandolo in cura maniacale per l’igiene. Anche sul campo di battaglia … con buona pace delle truppe che attendevano ordini al fronte.

Grazia Musumeci

Sicilianissima, vivo ai piedi dell'Etna e lavoro dal 1999 sia come traduttrice che come blogger. Le mie passioni, oltre la scrittura, sono la fotografia e la montagna.
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