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Ecco come proteggere i piedi dalle “bollicine”

Le chiamiamo “bollicine” anche se il loro nome scientifico è “vesciche” e sono il nostro maggior tormento estivo, dopo il caldo. In effetti hanno forma di piccole bolle, a volte dure a volte piene di liquido, e fanno un male cane rendendo le nostre passeggiate estive un inferno. Esiste il modo di prevenirle e di trattarle, una volta che sono comparse, ma prima è bene conoscerle. Innanzi tutto, come mai si formano prevalentemente in estate?

Le cause

Le vesciche sono causate da pelle troppo secca, allergie o contatto. La pelle secca favorisce la cosiddetta DISIDROSI ovvero una irritazione simile a quella da fungo che può portare alla formazione di punti arrossati, screpolati e che bruciano ma in quel caso lo stesso fenomeno si vedrà in altre parti del corpo e non solo sui piedi. Un’altra causa è quella allergica, la dermatite da allergia, che viene favorita dal sudore che scatena una reazione con qualche elemento della calzatura (la stoffa delle calze, il cuoio, i bottoncini di metallo). Infine, la causa più comune che tutti conosciamo, è la scarpa troppo stretta, la cinghia troppo appuntita, il laccio troppo rigido che sfregano sulla pelle e la lacerano.  Tutto questo viene aggravato dall’alta temperatura e dall’umidità.

Ma che ci crediate o no, queste bollicine dolorose non sono il nemico da eliminare. Anzi, la vescica è una forma di difesa che la pelle aziona per evitare che dalla lacerazione penetrino nel corpo batteri e altri organismi pericolosi. Dunque in teoria si dovrebbero tenere finché non si riassorbono da sole… ma danno troppo fastidio e quindi non le tolleriamo. Dunque farle “scoppiare” è sbagliato perché lasceremmo la pelle scoperta e indifesa. Meglio disinfettarle con alcol e poi pungerle con uno spillo passato sul fuoco o con ago sterile. Farle collassare senza schiacciarle in modo che resti comunque la copertura sulla pelle. Per evitare che si formino dobbiamo dare ai piedi il miglior stato di salute possibile, durante il movimento: indossare sempre scarpe e calze traspiranti, o aperte, mettere subito cerotti o copricalli nei punti che ci danno più fastidio, cospargere i piedi con borotalco per evitare lo sfregamento e per assorbire l’umido in eccesso.

Grazia Musumeci

Sicilianissima, vivo ai piedi dell'Etna e lavoro dal 1999 sia come traduttrice che come blogger. Le mie passioni, oltre la scrittura, sono la fotografia e la montagna.
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