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Come proteggersi dai virus che attaccano l’intestino

Se ne sono stati vittima anche gli atleti dei Mondiali di Londra, al punto che il team italiano ha dovuto cambiare hotel per evitare il contagio, le influenze intestinali sono davvero una piaga estiva. In realtà non sono proprio “influenze” perché il meccanismo è diverso, ma questi disturbi che si presentano spesso nella stagione calda con vomito, diarrea, febbre e dolori intestinali si somigliano molto. Quel che cambia è il “colpevole” … nel caso di Londra il terribile NOROVIRUS.

Un virus cattivo e misterioso

A differenza del virus influenzale, questo ha un’altissima capacità di contagio, passa rapidamente da un corpo all’altro e il veicolo sono le feci e la bocca. Si può prendere sedendosi sul water oppure scambiandosi dei baci o il respiro con persone infette. Per questo è molto comune in estate, soprattutto tra i giovani che fanno “gruppo” e soprattutto nei campeggi, nei locali della movida o, come in questo caso, nei villaggi sportivi. Il Norovirus ha la capacità di restare anche per giorni su piatti, bicchieri, bordi del water e può rimanere anche nell’aria circostante al luogo dove una persona ha vomitato, anche se il tutto è stato pulito e disinfettato. La ricerca lo considera un “mistero”, perché non si capisce come fa … in pratica… a danneggiare così tanto il corpo. Nei casi più gravi può anche causare decessi.

Come evitarli

Per reagire a questo virus occorre soprattutto l’idratazione, per bocca o per flebo se il soggetto non trattiene il vomito, perché la perdita di liquidi è il rischio maggiore di complicanze mortali. A volte è necessario il ricovero e il trattamento con antibiotici per tutta la durata dell’infezione e anche per alcune settimane dopo. Per cercare di evitare di prenderlo, si dovrebbe avere l’accortezza di non andare in bagni pubblici (se siete in vacanza, chiedete sempre un bagno in camera) oppure di disinfettare bene i bordi del WC e anche l’interno (scaricando l’acqua più volte) prima di usarlo. Difficile invece prevenirlo nei contatti umani …. come si fa a capire se una persona che ci sta vicino è già infetta? Se ci sono malati in famiglia, non abbiate timore a prendervi cura di loro con mascherina e disinfettanti. Non è mancanza di rispetto per loro, ma saggia protezione per tutti.

Grazia Musumeci

Sicilianissima, vivo ai piedi dell'Etna e lavoro dal 1999 sia come traduttrice che come blogger. Le mie passioni, oltre la scrittura, sono la fotografia e la montagna.
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