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Abbronzatura, veri e falsi miti

La famosa tintarella non è un affare da poco. Ci si prepara per mesi, perché prendere il sole, che dovrebbe essere solo un modo per mantenersi in salute, diventa in realtà un “must”, un culto dell’estate. Ma per abbronzarsi bene bisogna fare attenzione ad alcuni elementi, e non solo a come e quanto sole si prende. Ci sono alcuni miti da sfatare, e altri da confermare o da “informare” perché non tutti conoscono i segreti del bel sole.

Attenti a …

Quando prendete il sole, meglio farlo con la pelle libera da ogni tipo di trucco o crema. Ci sono certi prodotti cosmetici che rendono la pelle più sensibile al sole e non sempre questo vuol dire “abbronzatura facile”. A volte significa soprattutto scottature! Attenti agli abiti troppo chiari, attirano il sole e lo fanno passare attraverso la trama fin sulla pelle... ci si può scottare anche da vestiti. Meglio abiti colorati, non scuri ma nemmeno bianchi o gialli. Attenti alle ferite e lacerazioni e anche ai tatuaggi… mai abbronzarsi con certe lesioni esposte, soprattutto se recenti. Ricordate che non esiste “protezione totale” e che per quanto alta sia la cifra indicata sulla crema meglio prendere il sole al mattino presto o nel tardo pomeriggio.

Vietate le lampade!

Le lampade fatte durante la primavera rendono più facile l’abbronzatura e anzi proteggono la pelle dai raggi UV…  sbagliatissimo! Le lampade anzi la rendono più sensibile e il rischio che causino ustioni prima dell’esposizione al sole trasforma l’abbronzatura in spiaggia in un pericolo. Meglio il sole vero di quello artificiale. Una volta abbronzati, ricordate che la pelle si protegge dal calore e dalla luce ma non dagli effetti collaterali degli UV, per cui la crema protettiva va usata sempre insieme ai saggi consigli sulle ore di esposizione. Infine, un mito sbagliato è anche quello degli autoabbronzanti. Non è vero che facilitano l’abbronzatura, al massimo vi tingono la pelle e vi danno l’illusione di essere abbronzati. Inoltre, contengono sostanze nocive a lungo andare.

Grazia Musumeci

Sicilianissima, vivo ai piedi dell'Etna e lavoro dal 1999 sia come traduttrice che come blogger. Le mie passioni, oltre la scrittura, sono la fotografia e la montagna.
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