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Epidemia Chikungunya: in Lazio si cercano i focolai

Chikungunya, adesso si parla di epidemia. Sono almeno 64 le persone malate a Roma e dintorni, tranne un caso registrato nelle Marche (ma l’uomo proveniva da Anzio, dove si sono registrati i primi contagi). Coinvolte anche persone residenti a Latina in quella che sembra una diffusione a macchia d’olio della malattia tropicale portata, come la malaria, dalle zanzare. Si tratta di capire dove vivono queste zanzare e come ci si può difendere da esse.

Non è mortale ma blocca le donazioni di sangue

Diciamo subito che la Chikungunya non è una malattia mortale, non esiste lo stato di panico che si può avere per la malaria o per ebola, ma è una malattia che può debilitare nei giorni in cui è attiva nel nostro corpo con febbre molto alta e forti dolori muscolari e articolari che impediscono letteralmente ogni movimento. Inoltre, trasmettendosi col sangue, sta mettendo in crisi la generosa macchina delle donazioni del Lazio, bloccando di fatto trasfusioni che possono salvare vite umane in sala operatoria. Di norma si guarisce in una settimana, ma le persone con precedenti malattie o con fisico debilitato potrebbero avere strascichi più gravi.

Disinfestazione importante

In prima linea, insieme al presidente della Regione Lazio, anche il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin che incoraggia gli interventi sul terrirorio: “Bisogna disinfestare con forza e con convinzione e soprattutto con la tempestività che, in questi casi, è importante per fermare la malattia laddove si manifesta il primo caso di contagio”. La disinfestazione avviene spruzzando grosse quantità di insetticida nelle aree sospette, che possono trovarsi anche vicino ai centri abitati, per cui attenzione agli avvisi. In caso di disinfestazione è bene rimanere in casa e tenere dentro anche gli animali. Se siete allergici o se soffrite di asma, vi conviene allontanarvi per un giorno. Se avete campi o coltivazioni, fate in modo di coprirli con dei teli impermeabili, altrimenti evitate di consumare i frutti nei giorni successivi.

Grazia Musumeci

Sicilianissima, vivo ai piedi dell'Etna e lavoro dal 1999 sia come traduttrice che come blogger. Le mie passioni, oltre la scrittura, sono la fotografia e la montagna.
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