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Correre col cuore malato. Oggi si può

Problemi di cuore? Riposo assoluto, oppure ginnastica sotto stretto controllo e senza affaticarsi. Se lo sentono dire molti, troppi pazienti reduci da infarti o cardiopatie, vedendo limitata fortemente la propria vita. Ma oggi i tempi cambiano rapidamente, e alcune soluzioni si possono sperimentare con cognizione di causa, spingendosi oltre i limiti ma … dolcemente. Senza esagerare. Come la CORSA DEL CUORE che si svolgerà domani, 24 settembre, all’Ippodromo di Vinovo (TO).

Una corsa anche per i malati

L’evento vuole introdurre la settimana che porterà alla Giornata Mondiale del Cuore (29 settembre)  ed è arrivato alla II edizione. Si tratta di una corsa su distanza minima (5 km) aperta a tutti, ma proprio a tutti quanti. Anche alle persone che soffrono di cuore o che hanno subito una operazione cardiaca. E proprio queste possono partecipare in piena sicurezza, senza preoccupazioni. Medici competenti supervisionano la corsa, dando consigli utili ai partecipanti, perché Lo sport è come il vino: nelle quantità giuste e nelle persone senza problemi, non fa male. Anzi!!”

Corsa cardioprotetta

Il messaggio per i sani è: lo sport fa bene, ma senza esagerare e soprattutto sottoponendosi a visite mediche accurate prima di iniziare attività agonistiche di ogni tipo. Per le persone malate di cuore, il messaggio è: la vostra vita non è finita, esiste ancora la gioia di muoversi all’aria aperta… Una corsa può anche essere “cardioprotetta”, cioè non competitiva, con personale esperto munito di defibrillatori e con punti di ristoro e soccorso lungo il percorso.  Se a tutto questo aggiungete il rispetto di una dieta sana, il controllo dal vostro medico e la fiducia in quel che vi dice, potete correre liberamente senza temere per la vostra vita. Un’esperienza da provare, soprattutto se si è rischiato di perderla, la vita.

Grazia Musumeci

Sicilianissima, vivo ai piedi dell'Etna e lavoro dal 1999 sia come traduttrice che come blogger. Le mie passioni, oltre la scrittura, sono la fotografia e la montagna.
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