Home » Benessere » Ecco perché i vaccini non c’entrano con l’autismo

Ecco perché i vaccini non c’entrano con l’autismo

Mentre il mondo “antivaccini” continua la propria battaglia inutile, la ricerca non si ferma e impiega bene le ore e i soldi che vengono investiti negli studi. Lo studio sull’autismo, nello specifico, va avanti da decenni e adesso si stanno leggendo i primi risultati CERTI. E… indovinate un po’?… non hanno NULLA A CHE FARE con l’effetto dei vaccini. Nell’83% dei casi di autismo, la colpa è di un gene difettoso trasmesso dai genitori. Nel 17% dei casi, la colpa è nel fattore inquinante a cui una donna incinta viene esposta, per caso o per lavoro o per situazioni ambientali.

Uno studio su 6 milioni di persone

Nessun effetto dei medicinali, quindi, nessuna colpa dei farmaci o dei vaccini. Se i sintomi dell’autismo compaiono durante l’età scolare, non è perché “vengono dal vaccino” ma perché a quell’età si comincia a interagire con il mondo esterno e dunque la malattia manifesta in pieno le problematiche tipiche (isolamento, ritualità, incomprensione delle relazioni sociali…). Lo studio che ha finalmente tolto ogni sospetto dai vaccini viene dall’americana Icahn School of Medicine di Mount Sinai (New York) e ha analizzato ben sei milioni di persone, non una decina! Uno studio serio e completo, quindi, che non si discute.

Colpa di geni e di inquinamento

Di questi sei milioni di soggetti , 2.642.064 erano coppie di fratelli, 37.570 coppie di gemelli, 432.281 coppie di fratellastri che condividono la madre ma non il padre, 445.531 fratellastri che avevano lo stesso padre ma non la stessa madre…. e molti erano malati di autismo. Proprio lo studio sui consanguinei ha evidenziato come la colpa dell’autismo sia, quasi sempre, di un gene trasmesso dai genitori e che modifica il DNA della persona che lo porta. Più geni si hanno in comune e più il rischio si alzava, al punto che i casi di gemelli autistici sono molti mentre l’autismo tra i fratellastri o i cugini, ad esempio, è scarso. Lo studio evidenzia anche che alcuni autistici che non avevano il gene anomalo nel DNA, erano nati da donne che avevano subito l’esposizione a fattori inquinanti (non ancora ben chiari) durante la gravidanza. Ecco perché questo disturbo, possiamo dire con certezza, nulla ha a che spartire con la vaccinazione.

Grazia Musumeci

Sicilianissima, vivo ai piedi dell'Etna e lavoro dal 1999 sia come traduttrice che come blogger. Le mie passioni, oltre la scrittura, sono la fotografia e la montagna.
x

Guarda anche

Enzima per caso … però “mangia” la plastica

Questi scienziati che letteralmente “giocano” con la materia, manipolandola e trasformandola a loro piacimento, diciamo ...

Condividi con un amico