Home » Benessere » Nobel per la Medicina agli scopritori del “ritmo circadiano”

Nobel per la Medicina agli scopritori del “ritmo circadiano”

Assegnati i premi Nobel dell’anno 2017 e per la Medicina l’ambito riconoscimento andrà diviso equamente tra i dottori Jeffrey C. Hall, Michael Rosbash e Michael W. Young, coloro che hanno individuato e spiegato al mondo il ritmo circadiano e il complesso sistema molecolare che lo regola. Stiamo parlando in pratica di quello che tutti noi definiamo “orologio biologico”, ovvero quell’istinto naturale insito nell’uomo che ci fa capire quando è giorno, quando è notte e quando il nostro corpo sta per entrare nella terza età.

Tre ricercatori americani sul podio

E’ il processo con il quale l’uomo si adatta all’ambiente nel quale si ritrova a vivere, cambiando anche abitudini e atteggiamenti se il mondo intorno lo richiede. Partendo dallo studio del DNA di esseri piccolissimi e risalendo fino all’uomo, Hall, Rosbash e Young sono riusciti a scoprire il meccanismo che regola questo comportamento e che è identico per tutti, dall’ameba al più grosso dei mammiferi, uomo incluso. Oltre alla molecola che regola il ritmo circadiano, i ricercatori oggi premiati hanno anche studiato una proteina che completa la conoscenza della formazione di questo “ritmo biologico” e anche questa è stata inserita nella motivazione del premio. I ricercatori premiati sono tutti americani, Hall è un newyorkese di 72 anni laureato nell’università di Washington a Seattle e “in forze” dal 1974 all’Università del Maine. Rosbash, coetaneo suo, viene da Kansas City e si è laureato al prestigioso MIT di Boston lavorando a lungo anche in Europa. Infine, il “più giovane” (come dice anche il suo nome), è Michael Young che ha 68 anni ed è di Miami, Florida, laureato però nel Texas e a lungo professore e ricercatore presso la famosa Stanford University di San Francisco.

Grazia Musumeci

Sicilianissima, vivo ai piedi dell'Etna e lavoro dal 1999 sia come traduttrice che come blogger. Le mie passioni, oltre la scrittura, sono la fotografia e la montagna.
x

Guarda anche

Gravidanza: pressione alta e rischio sovrappeso per il bebè

La pressione alta in gravidanza può esporre il nascituro al rischio sovrappeso. A sostenerlo è ...

Condividi con un amico