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Perché non provare la “dieta dell’uva”?

La notizia viene dagli Stati Uniti e come tutte le “americanate” va presa con le pinze prima di fidarsi al 100%. Certo è che nel Paese a stelle e strisce tutti vanno matti per la nuovissima “dieta dell’uva” che ovviamente vive in questa stagione il suo picco massimo. Ma come funziona e perché bisognerebbe scegliere proprio l’uva per una dieta equilibrata? Tanto per cominciare non si deve esagerare. Mai mangiare più di 2 kg di uva al giorno.

Inserire l’uva nell’alimentazione

Non si tratta di mangiare soltanto uva per un mese o due, ma di inserirla in modo intelligente in una alimentazione mirata:  pane integrale, yogurt bianco, crackers o fette biscottate e uva al mattino; carni bianche, insalate e uva a pranzo; pochi carboidrati, verdure lesse e uva la sera. Tanto per fare alcuni esempi. Al mattino va mangiata prima di tutti gli altri pasti, mentre tra mezzogiorno e la sera si può alternare ai cibi. L’importante è accompagnare il tutto con tisane calde e depurative. Lo scopo, quindi, è quello di eliminare molte tossine con l’urina e con le feci, in modo “morbido” e soprattutto in modo costante.

Un toccasana per la salute

L’uva fa bene perché ci apporta acqua, zuccheri, fibre, vitamine complesso e sali minerali (potassio, magnesio, ferro e iodio), ma proprio per questo va consumata entro certi limiti e mai in eccesso. L’uva rende attivo il nostro intestino, elimina la stanchezza, rende elastica la pelle, elimina i disturbi di stomaco e perfino l’artrite! Alcuni studi stanno dimostrando che contiene sostanze ottime per gli occhi, per prevenire la cataratta. Ricchissima di flavonoidi, inoltre, è una buona base per la prevenzione anti cancro a tavola. Infine, grazie all’uva possiamo rinforzare le nostre ossa con il boro, che agevola l’assorbimento del calcio e può aiutare anche le persone allergiche a tenere lo scheletro in buona forma. Sarà un’americanata, ma possiamo parlarne col medico e provarla… perché no?

Grazia Musumeci

Sicilianissima, vivo ai piedi dell'Etna e lavoro dal 1999 sia come traduttrice che come blogger. Le mie passioni, oltre la scrittura, sono la fotografia e la montagna.
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