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Contro il melanoma, un farmaco “normale”

Studio shot of various pills and capsules --- Image by © Tetra Images/Corbis

Lui, il melanoma, è uno dei tumori più aggressivi e crudeli in assoluto. Il tumore della pelle infatti può cominciare anche con un piccolo neo ed espandersi, senza sintomi chiari iniziali, fino agli organi interni. Se non viene preso per tempo, difficilmente guarisce, per questo fa paura. Eppure forse il segreto per batterlo è molto più semplice di quanto non credessimo. Ed è anche poco costoso. La scoperta viene da uno studio italiano dell’Università di Firenze.

Il propanolo contro l’ipertensione

Il farmaco “miracoloso” sarebbe un normalissimo ed economico medicinale che di solito si usa per tenere a bada la pressione nei soggetti ipertesi. Il risultato arriva dopo anni di studi su 53 pazienti, di cui 19 sono stati trattati con questo farmaco –il beta bloccante propanololo– proprio per i loro problemi ipertensivi. E stranamente si sono notati dei miglioramenti soltanto in questi soggetti. Si è dunque proseguito su questa strada scoprendo davvero orizzonti nuovi. Dopo tre anni di trattamento, nel gruppo del propanolo il 41% aveva avuto una regressione della malattia … mentre nei gruppi con le cure tradizionali era successo solo al 16%.

Impedisce al tumore di nutrirsi

Ma come è possibile che un farmaco così diffuso e noto contenesse l’arma vincente contro il terribile melanoma? Ancora i ricercatori italiani non hanno la risposta e stanno eseguendo nuovi test per capirlo. Una ipotesi potrebbe essere che il propanolo blocca i recettori di adrenalina delle cellule, chiavi principali della diffusione dei tumori. Impedendo a queste cellule di impazzire, si impedisce quantomeno la progressione della malattia che di fatto si blocca. Inoltre, le medicine beta bloccanti come propanolo impediscono la vascolarizzazione del tumore, dunque l’apporto di ossigeno e nutrimento. In tal modo anche un melanoma può diventare “malattia cronica”, ovvero un tumore che dura negli anni e che lascia spazi aperti alle scoperte future della scienza.

Grazia Musumeci

Sicilianissima, vivo ai piedi dell'Etna e lavoro dal 1999 sia come traduttrice che come blogger. Le mie passioni, oltre la scrittura, sono la fotografia e la montagna.
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