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Dislessia 2.0. Un progetto educativo firmato TIM

Il telefono per la dislessia. Inizia proprio oggi, 5 ottobre, l’impegno di FONDAZIONE “TIM” contro il disturbo che oggi è divenuto preoccupazione globale, quella difficoltà a capire la forma stessa delle lettere che formano la propria lingua e che impedisce a molti bambini -spesso geniali- di fare una carriera scolastica normale. La dislessia va capita, prima che combattuta, e per questo la AID (l’Associazione Italiana Dislessia), l’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù e il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca hanno accettato la sfida della TIM.

Cos’è il progetto della TIM

“Progetto Dislessia 2.0” è un’idea che si rivolge ai giovanissimi dislessici, bambini e ragazzi in età scolare, che soffrono del problema o che hanno difficoltà che lo lasciano sospettare. Lo scopo è quello di offrire loro degli strumenti moderni per evidenziare il problema, per fare una “pre diagnosi”, ma anche esercizi e giochi che aiutino a potenziare le capacità di lettura e a superare gli ostacoli. Oltre a questo, saranno finanziati progetti volti a migliorare la vita scolastica di questi ragazzini e saranno proprio i clienti TIM ad aiutare il server a realizzare questo sogno: basta richiedere, per tutto ottobre, un voucher per andare al cinema in due pagando un solo biglietto.

La piattaforma per la dislessia

Per farlo si deve cliccare su  https://www.tim.it/cinema  e seguire le istruzioni, stampando la ricevuta da mostrare poi al cinema che avete scelto. Grazie a questa promozione, i clienti avranno un divertimento a minor prezzo e il ricavato sarà la base per il progetto anti dislessia. E’ già attiva una piattaforma ( http://www.fondazionetim.it/ ) per scoprire quali scuole aderiscono al progetto e per scaricare la nuovissima Smart@pp per lo screening veloce sui bambini, utilizzabile da insegnanti, genitori e pediatri. Sulla stessa pagina, molte idee e giochi ed esercizi per aiutare i bimbi nella loro ostica lettura quotidiana. La dislessia si vince con l’impegno, da parte di chi ce l’ha e di chi li assiste. Al momento stanno già partecipando 4.300 scuole in tutta Italia, ma il raggio di azione potrebbe ampliarsi ancora di più.

Grazia Musumeci

Sicilianissima, vivo ai piedi dell'Etna e lavoro dal 1999 sia come traduttrice che come blogger. Le mie passioni, oltre la scrittura, sono la fotografia e la montagna.
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