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Maria Teresa d’Austria, che salvò i sudditi con il vaccino

Maria Teresa d’Austria fu una grande imperatrice, e dire che quando è nata (a Vienna, nel 1717) non era destinata a questa gloria. Fu una decisione improvvisa del padre, l’imperatore Carlo VI, a cambiare la legge in suo favore decretando per la prima volta nella storia di un regno germanico una donna sul trono. La sua ascesa alla corona fu osteggiata anche con una guerra, ma alla fine questa giovane principessa riuscì a diventare imperatrice. E una delle più illuminate e acute della Terra.

Ebbe sedici figli

Innamoratissima del marito, principe consorte a cui lei diede il titolo di “re” contro ogni regola di corte, ebbe con lui sedici figli, tra cui la futura regina di Francia, Maria Antonietta. Due dei suoi figli maschi, Giuseppe e Leopoldo divennero a turno imperatori, durante la sua successione. Ma il fatto che di questi sedici figli alcuni giunsero alla maggiore età e riuscirono a governare fu dovuto, anche, alla mente illuminata della madre che per prima ebbe il coraggio si “sperimentare” la nuovissima vaccinazione anti vaiolo. Ricordiamo che la parola VACCINO viene proprio dalla scoperta della cura contro il vaiolo, malattia che aveva due versioni: una umana (mortale) e una delle vacche (“vaccina” appunto) che era più leggera. Proprio negli anni di regno di Maria Teresa, Jenner stava sperimentando la nuova cura che consisteva nell’immettere nel corpo umano un virus del vaiolo vaccino per “allenare” gli anticorpi a combattere la malattia ed essere pronti quando si fosse presentata la forma aggressiva. Come sappiamo, l’idea fu vincente e il “vaccino” divenne salvezza per molte persone.

Il vaccino a corte

Nonostante fosse ricchissima e riverita, servita dai migliori medici d’Austria, l’imperatrice aveva già perso diversi figli per colpa del vaiolo e tanti altri conoscenti e parenti, anche dentro la pulitissima corte, ne cadevano vittime ogni giorno. Per questo Maria Teresa aprì le porte alla scienza e volle che i figli rimasti in vita fossero tutti vaccinati contro il vaiolo, salvando così la loro giovane vita. Impose la vaccinazione anche ai bambini di tutto il regno, e non senza polemiche perché allora -in una Europa ignorante per mancanza di scolarizzazione- quel “vaccino” era visto come una stregoneria. Chissà cosa direbbe , la grande sovrana, vedendo che nella istruita Europa di oggi, fior di laureati lasciano i proprio figli privi di protezione vaccinale per colpa di una nuova ignoranza, data dalla falsa onnipotenza??

Grazia Musumeci

Sicilianissima, vivo ai piedi dell'Etna e lavoro dal 1999 sia come traduttrice che come blogger. Le mie passioni, oltre la scrittura, sono la fotografia e la montagna.
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