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Ancora controlli sanitari: stavolta su patatine fritte

Che le patatine fritte non siano un alimento sanissimo lo sapevano già tutti, mamme e bambini. Che si chiuda un occhio ogni tanto, per la gioia del piccolo, è anche un dato di fatto. Ma in questo periodo di controlli a tappeto sulla qualità e la salute dei prodotti alimentari, una campagna condotta con impegno dal Ministero della Salute, meglio fare attenzione a cosa si concede ai propri piccoli capricciosi. Alcune confezioni di patatine molto note, infatti, conterrebbero ACRILAMMIDE in valori eccessivi.

Pericolo acrilammide

L’acrilammide è una sostanza che si trova spesso nei prodotti alimentari e in quantità minime (tra l’altro consentite dalla legge) non è dannosa. Ma quando “scappa la mano” può capitare che in certe confezioni si vada oltre i limiti consentiti. Ed è questo che si è riscontrato (oltre i 1000 mcg/kg) nelle patatine marca: Amica Chips Eldorada, Carrefour classiche e Crocchias classiche terranica. Nelle famose Chips addirittura i valori di acrilammide superano i 1200! Acrilammide -così come un’altra sostanza, gliciammide- si forma quando si cuoce un prodotto ad alte temperature come appunto succede per le patatine fritte ma anche per tutta una serie di biscotti e crackers in giro per i nostri supermercati. Se consumata in eccesso può diventare cancerogena. Smettere di mangiare tutto? No, semplicemente evitare di mangiarne in eccesso e, quando vengono emanati questi annunci, controllare le confezioni che compriamo.

Grazia Musumeci

Sicilianissima, vivo ai piedi dell'Etna e lavoro dal 1999 sia come traduttrice che come blogger. Le mie passioni, oltre la scrittura, sono la fotografia e la montagna.
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