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E se a causare l’infarto è la partita della Nazionale?

Lo studio è stato pubblicato in Canada, relativamente allo stress dei tifosi delle partite di Hockey, che lì è lo sport nazionale. Ma il principio su cui sono stati raccolti i dati si può applicare anche ai tifosi di altri sport coinvolgenti, come la boxe, il rugby, le corse di motori e ovviamente il calcio. Nessuno meglio di noi può capire, di questi tempi, cosa vuol dire “soffrire guardando la Nazionale” che stenta nelle qualificazioni ai Mondiali. Ebbene sì, guardare lo sport in TV può far male alla salute… addirittura causare un infarto!

Il battito cambia tra casa e stadio

Questo legame lo sospettavamo in tanti, in fondo si tratta sempre di forti emozioni, ma lo studio canadese ha portato dati reali, legati all’osservazione di 20 soggetti di Montreal e tutti tifosissimi. Venti persone in perfetta salute, senza mai aver avuto problemi di cuore o di circolazione. Misurando l’attività del loro cuore si è visto come questo soffrisse molto durante la visione delle partite alla TV (aumento del 75% delle pulsazioni) e ancora di più se il soggetto guardava la partita allo stadio (aumento del 110% delle pulsazioni). Il battito saliva oltre la soglia consentita sotto sforzo e rimaneva alterato per quasi 40 minuti, dopo. Una situazione che di per sé non indica pericolo, ma se si ripete a lungo -o se la persona ha qualche lieve disturbo cardiaco senza saperlo- può diventare mortale.

Può essere mortale

L’eccesso di adrenalina può causare un naturale e progressivo restringimento dei vasi sanguigni, impedendo l’afflusso del sangue al cuore. O in altri casi, può sovraeccitare il muscolo cardiaco mandandolo in fibrillazione. Insomma, in un modo o nell’altro il cuore rischia di fermarsi. E questo se siete sani! Nelle persone già malate o con cuore debole o con difetti congeniti non ancora scoperti la visione di una partita emozionante può scatenare l’evento mortale immediatamente. La fluttuazione delle pulsazioni cardiache non mostrava alcuna differenza se rilevata su donne o su uomini, ma esistevano differenze in base all’età dei soggetti. In ogni caso, se la partita ci emoziona troppo … meglio andare in un’altra stanza e farsi dire il risultato con calma!

Grazia Musumeci

Sicilianissima, vivo ai piedi dell'Etna e lavoro dal 1999 sia come traduttrice che come blogger. Le mie passioni, oltre la scrittura, sono la fotografia e la montagna.
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