Home » Benessere » A Palermo, intervento oncologico unico al mondo

A Palermo, intervento oncologico unico al mondo

L’eccellenza dello ISMETT di Palermo fa ancora sentire la propria voce. Intervento unico al mondo: asportato un tumore dello stomaco senza utilizzare il bisturi con la paziente, una donna di 51 anni, che ritorna a casa già dopo tre giorni e in discreta salute. La sensazionale notizia dona ossigeno alla Sanità italiana e a quella siciliana in particolare e ci ricorda che -nonostante i troppi problemi legati alla cattiva gestione- abbiamo davvero dei bravi medici e infermieri nelle nostre strutture. Lo ISMETT (istituto mediterraneo per il trattamento dei tumori) è uno dei migliori centri di cura oncologici d’Italia, e anche di tutto il bacino mediterraneo.

Intervento endoscopico con sutura unico al mondo

L’intervento è stato eseguito dal team guidato dai dottori Granata e Traina usando l’endoscopia, ovvero entrando dalla cavità orale della paziente fino ad arrivare allo stomaco per poi tagliare  e asportare la parte malata di tumore estraendola allo stesso modo. Non è stato dunque necessario tagliare la pancia della donna né ricucire lasciando cicatrici visibili sul corpo. Ma la parte veramente originale e unica al mondo è stata la ricucitura della parte asportata: era la prima volta al mondo che si eseguiva una “sutura endoscopica” grazie a un macchinario nuovissimo e per la prima volta in uso allo ISMETT che ha permesso di riparare la parte senza punti e senza drenaggio esterno.

Una tecnica da riutilizzare

Il risultato è stato che la signora poteva già mettersi seduta e muoversi a poche ore dal risveglio dall’anestesia. Ha potuto mangiare normalmente dopo 48 ore ed è tornata a casa la sera del terzo giorno. Come se avesse operato un’ernia o la cistifellea! Invece ha avuto rimosso un tumore che avrebbe potuto diventare mortale. Fino a ieri soltanto in Cina era stato provato un approccio endoscopico per l’asportazione dello stomaco e solo pochi sono riusciti, ma con sistemi di sutura antiquati e non perfettamente sicuri. Quello di Palermo, con il successo a trecentosessanta gradi che ha ottenuto, si può dire veramente il primo caso riuscito al mondo. Una tecnica che, dicono allo ISMETT, è solo il primo passo del progresso perché può essere usata anche per operare tumori al colon e all’esofago senza disagi per il paziente. 

Grazia Musumeci

Sicilianissima, vivo ai piedi dell'Etna e lavoro dal 1999 sia come traduttrice che come blogger. Le mie passioni, oltre la scrittura, sono la fotografia e la montagna.
x

Guarda anche

Cruciani C insieme ad AIL per Natale solidale

Cruciani C insieme ad AIL in favore della ricerca. Tre stelle natalizie della solidarietà uniscono, ...

Condividi con un amico