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I bambini con l’AIDS e quelli non vaccinati

Il sindaco leghista della ridente cittadina di Vignola (Modena) ha creato scandalo con una frase che purtroppo riassume in sé la carenza di informazioni che colpisce molte persone in Italia. In sintesi: perché un bambino malato di AIDS può andare a scuola tra i bambini sani e invece avete tanta paura dei bimbi non vaccinati? Come a dire … non vi spaventa l’idea che i vostri figli prendano l’AIDS da bambini infetti ma vi spaventa che prendano il morbillo da bimbi non vaccinati?

I bambini non vaccinati diventano un pericolo

La polemica è molto chiara. Evidentemente il sindaco è a favore dei “non vaccini” e pretende di capire come mai quei bambini “infetti e non vaccinati” possono entrare in classe e chi rifiuta di fare il vaccino contro il morbillo invece viene rifiutato. Ci tocca spiegare ancora una volta, sperando che qualcuno però legga le nostre parole. PRIMO: i bambini malati di patologie immunodepressive NON POSSONO essere vaccinati perché il loro corpo malato non tollererebbe i farmaci. Ecco perché un bambino con AIDS può entrare a scuola anche senza aver fatto i vaccini obbligatori. SECONDO: il contagio da un malato di AIDS avviene soltanto se il sangue di quel bambino viene a contatto con il sangue di un altro bambino, una eventualità talmente rara (dovrebbero fare a coltellate tra loro a 4 anni??) che è addirittura impensabile. Invece il morbillo, la rosolia, la varicella e l’influenza si trasmettono con un minimo contatto che -quello sì- a scuola avviene continuamente. Per questo i bambini “non vaccinati” sono più pericolosi di quelli sieropositivi. Infine, TERZO, proprio per proteggere i bambini immunodepressi o malati (pensiamo anche ai bimbi reduci da leucemie o da allergie o malattie croniche) bisogna che i sani si vaccinino contro le malattie comuni. Se il morbillo è già pericoloso per un bambino sano, può essere devastante per un bimbo malato di AIDS o di cancro o di altre malattie pregresse. E’ responsabilità dei bambini sani evitare di portare virus a quelli più deboli. E’ responsabilità dei loro genitori vaccinarli prima che entrino a scuola. Ecco la risposta alla domanda del sindaco di Vignola e di quanti altri hanno ancora dubbi a riguardo.

Grazia Musumeci

Sicilianissima, vivo ai piedi dell'Etna e lavoro dal 1999 sia come traduttrice che come blogger. Le mie passioni, oltre la scrittura, sono la fotografia e la montagna.
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