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Contro la sordità: “Nonno ascoltami” e MedEl

Si svolgerà il 22 ottobre l’evento organizzato a livello nazionale per la prevenzione della sordità: “Nonno ascoltami!” . In un Paese sempre più anziano, la sordità è un disturbo ormai diffusissimo soltanto che buona parte di chi ne soffre tende a sottovalutarlo finché non è troppo tardi. Si sa, invece, che prima si comincia a combattere e meglio si può vivere anche con qualche deficit uditivo. Ecco perché il compito di incoraggiare i nonni viene dato ai nipotini che VOGLIONO essere ascoltati. In Toscana, “Nonno ascoltami!” arriva per la prima volta e per l’occasione parteciperà anche l’azienda leader nella produzione di apparecchi acustici: MedEl.

Un problema di anziani… ma non solo

Firenze, in piazza Annigoni, dalle 10 alle 19 sarà possibile incontrare esperti, medici e produttori di dispositivi contro la sordità che informeranno la gente sui progressi fin qui ottenuti. MedEl che ormai da tempo dirige le campagne di prevenzione contro la sordità sarà anche sponsor dell’evento. E ci ricorda che se è vero che la sordità è un problema prevalentemente degli anziani, colpisce sempre più anche le persone giovani, ben prima dei 40 anni… per colpa dei troppi rumori e degli scarsi controlli dell’udito. Una buona salute delle orecchie deve partire fin da piccoli, come spiega il dottor Trabalzini,  medico chirurgo esperto in otorinolaringoiatria pediatrica.

L’importanza di combattere la sordità

Lo stesso Trabalzini ribadisce l’importanza dei nonni per i bambini moderni che spesso vengono lasciati per tutto il giorno con questi anziani parenti, i quali devono riacutizzare tutti i sensi e le funzioni del corpo per seguire esserini vivaci e veloci: “Oggi i nonni sono per molti bambini il riferimento principale a cui rivolgersi per avere una risposta alle tante domande che solo i piccoli sanno porre; sono la guida dei nostri bambini. Immaginate come sarebbe se il nonno non fosse in grado di ascoltare il suo nipotino a causa di una disabilità uditiva o il bambino invece non potesse esprimersi perché , per la stessa disabilità, non fosse riuscito a sviluppare un linguaggio adatto a farsi capire! “.  Oggi la sordità o la ipoacusia (diminuzione dell’udito) colpiscono 360 milioni di persone, di cui 7 milioni in Italia. Su 30 persone che scoprono di avere il problema, due su tre hanno più di 65 anni. Ma solo un 25% si affida ai dispositivi acustici, il 75% continua a negare il problema finché non è tardi per correggerlo. Per conoscere molto di più sulle soluzioni anti sordità, visitate il sito http://www.medel.com/hearing-test/

Grazia Musumeci

Sicilianissima, vivo ai piedi dell'Etna e lavoro dal 1999 sia come traduttrice che come blogger. Le mie passioni, oltre la scrittura, sono la fotografia e la montagna.
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