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Osteoporosi, prevenzione comincia dall’infanzia

La prevenzione dell’osteoporosi comincia dall’infanzia. A sostenerlo è una nuova ricerca australiana che ha esaminato l’impatto che l’inattività fisica ha sul corpo nel corso del tempo. Gli esperti della Deakin University di Canberra hanno infatti seguito i livelli di attività fisica di un gruppo di bambini di età fra 10 e 13 anni, lungo un arco di 10 anni.

I ricercatori hanno analizzato i dati raccolti giungendo alla conclusione che i giovanissimi che trascorrevano la maggior parte del tempo seduti avevano una forza ossea del 9% minore negli arti inferiori. Da qui la necessità di promuovere lo sport tra i più giovani. L’inattività nell’infanzia può infatti anche dare inizio ad un modello per il resto della vita giovanile. Se si è fisicamente inattivi a tre anni è probabile esserlo ancora più avanti  e anche per il resto della vita.

Quando le donne raggiungono la menopausa il tempo in cui le ossa possono perdere densità a causa dei più bassi livelli di estrogeni, sono oggetto di consigli per mantenere la forza ossea con esercizio, cibi ricchi di calcio e vitamina D ma, alla luce dei risultati della recente indagine, il messaggio deve cominciare nell’infanzia e nell’adolescenza, gli anni in cui si forma la maggior parte delle ossa.

Valentina Garbato

Siciliana verace, mamma felice da pochi mesi e appassionata di scrittura da sempre. Amo la lettura, la musica, il cinema, gli amici e il buon cibo. Una laurea in giornalismo e tanti sogni ancora da realizzare.
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