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Perché certe paure sono “innate”

Esistono paure letteralmente “innate” ovvero presenti in noi fin da prima che nasciamo. Non ci si spiega altrimenti perché alcune persone scappano alla sola vista di una lucertola, di un serpente o di un ragno (alcuni anche di un piccione!) e altre invece li considerano animali come tanti altri, forse un po’ schifosi, ma non terrificanti. Una ricerca dell’università di Uppsala ha indagato proprio paure come la “aracnofobia” (terrore dei ragni) per capire, tramite essa,  il meccanismo di tante altre.

Paure innate e indotte

Ci sono paure che sono “indotte” ovvero derivate da una esperienza traumatica: il cane del vicino ci salta addosso quando abbiamo due anni e noi sviluppiamo la paura dei cani; un’ape ci punge e ci fa star male e noi sviluppiamo la paura delle api o degli insetti. Ma altre paure sono dentro di noi da sempre. Veniamo al mondo avendole già in corpo. Come la paura dei ragni. Ma perchè? I dubbi erano tanti, bisognava solo verificarli. Grazie ai nuovi strumenti di analisi delle reazioni cerebrali, si è potuta vedere la reazione di paura anche nei neonati che non sanno ancora esprimersi. E si è visto che alcuni di loro temono i ragni anche a pochi mesi di vita!

Eredità scritte nel DNA

Ma quegli stessi neonati che avevano paura del ragno non sviluppavano alcun timore davanti a rinoceronti, dinosauri o elefanti … ben più grossi, brutti e spaventosi. Ed eccolo il mistero. Una delle possibili soluzioni risiede nella memoria ancestrale. I ragni e i serpenti sono presenti sulla Terra da 60 MILIONI di anni, sono nati e cresciuti insieme all’uomo per cui la nostra memoria storica li teme da sempre senza che nessuno ce lo abbia insegnato. Viene trasmessa dal DNA! Altri animali, insetti e situazioni sono invece sviluppi “recenti” (un paio di milioni di anni!) che ancora il cervello non ha classificato come pericolosi. Forse tra un milione di anni i nostri discendenti tremeranno davanti alle foto di un doberman, di una zanzara Anopheles o di una tromba d’aria man mano che impareremo ad assimilare come pericolosi e/o aggressivi i cani randagi, la malaria e i cambiamenti climatici.

Grazia Musumeci

Sicilianissima, vivo ai piedi dell'Etna e lavoro dal 1999 sia come traduttrice che come blogger. Le mie passioni, oltre la scrittura, sono la fotografia e la montagna.
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