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Attenzione al cibo straniero: 14 prodotti al bando

Nuts. Background

Tra le cose positive che il nostro Paese può vantare, sicuramente c’è il controllo serrato sui prodotti alimentari. I tanti annunci che in questi giorni ci avvisano sul “pericolo salmonella nel salame” o sul “inquinamento da erba velenosa negli spinaci” sono il frutto di attenti esami che ci salvano la vita mille volte. Dobbiamo essere grati a questi controlli e anche alla sana abitudine nostrana di fidarci dei NOSTRI prodotti prima che di quelli stranieri.

Attenti a Turchia, Cina e USA

E’ vero che a volte i prodotti forestieri vengono venduti a prezzi stracciati e che l’italiano in crisi tende a farsi tentare, ma alla fine vince il buon senso, e questo è un bene perché dall’estero arrivano almeno 14 prodotti da evitare assolutamente. Lo dice l’Europa e il suo RASFF (sistema di allerta rapido sui controlli alimentari) che mette letteralmente al bando alcuni cibi ritenuti, a vario titolo, dannosi per la nostra salute. La Turchia è il “nemico” da temere, perché sono almeno 2925 i prodotti “non idonei” fermati in un solo anno (2016) e quest’anno ce ne sono stati altri (peperoni e peperoncini in particolare, ma anche alcune spezie e vegetali). Al secondo posto, il pericolo è rappresentato dalla Cina e dalla sua pessima abitudine di “imitare” usando ingredienti non sani. Da evitare i prodotti secchi come le arachidi o le noci provenienti da quel Paese per inquinamento da alfatossine. Terzo posto, purtroppo meritatissimo, per gli Stati Uniti dove il buon mangiare non esiste … scalzato da cibi spazzatura di ogni forma e dimensione.

Meglio i pistacchi di Bronte…

Da evitare gli alimenti “dietetici” americani e certi loro prodotti “gonfiati” come le prugne giganti o certi pomodori pompati. Lasciate perdere gli inquinatissimi pistacchi dell’Iran, dato che in Sicilia -a Bronte- trovate quelli purissimi nostrani. Evitate polli e uova dei Paesi Bassi, la noce moscata indonesiana, peperoncini indiani e i fichi secchi del Medio Oriente. Quanto ai grani… non sono stati messi al bando ma ci sono le prove che quelli italiani, regionali, sono cento volte più sicuri di quelli che vengono da Canada, Russia o Argentina! 

Grazia Musumeci

Sicilianissima, vivo ai piedi dell'Etna e lavoro dal 1999 sia come traduttrice che come blogger. Le mie passioni, oltre la scrittura, sono la fotografia e la montagna.
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