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Domani, giornata europea contro la Depressione

Grief

La depressione è una malattia. Misteriosa, strana, aliena… ma è una malattia. Non un capriccio, o la famosa “isteria” con cui si classificava in passato. Una malattia talmente pericolosa che non si può prevedere. Non si sa perché venga (ne soffrono disoccupati e ricchi milionari) non si sa cosa la scateni (a volte insorge senza un trauma plausibile) e spesso non si sa come curarla, dato che molti pazienti in terapia hanno ricadute o si suicidano. Per capirla e per capire, domani sabato 28 ottobre ricorre in tutta Europa la XIV  Giornata contro la Depressione.

Il male dei nuovi secoli

Durante lo scorso XX secolo fu definita “male del secolo” perché uccideva e menomava più del tumore e più degli incidenti. Oggi sarebbe bene definirla “male dei nuovi secoli” perché si diffonde senza sosta. Si sa che è generata dal cervello, ma non esattamente come venga generata. Si sa che può nascondersi sotto “disturbi dell’umore” e che può avere come conseguenza problemi alimentari … sono tante le informazioni da chiedere e da sapere. Per questo la giornata di domani è importante. Anche perché, tra un caso e l’altro, gli esperti spiegheranno nuove terapie non per forza a base di farmaci. Ad esempio, quelle basate su arti e musica.

 

Il Mondo della Bellezza

Il tema della Giornata di domani sarà #ilmondodellabellezza, col sottotitolo Depressione-Arte-Vita. Un nome che vuole avere due significati: il primo, indagare sul perché molti artisti famosi avevano e hanno la depressione al punto da arrivare a togliersi la vita (basti solo pensare al bravissimo e simpatico Robin Williams –Mrs Doubtfire, Jumanjee, L’attimo fuggente– che si è impiccato all’apice della carriera, ricco e amato da tutti). L’altro significato è che proprio arte e musica e bellezza salvano la vita alle persone fortemente depresse. Si è visto che affiancare un bambino o un cucciolo a un anziano depresso gli ridà la spinta verso la vita. I ragazzini depressi con problemi alimentari spesso trovano salvezza nella musica. Anche la danza, liberatoria e viva, riesce a mitigare i sintomi della depressione che a lungo andare diventano anche fisici (malattie gastrointestinali, dolori alle articolazioni, mal di testa). Ovviamente tra le “arti” rientra anche la scrittura. Mettere per iscritto il proprio dramma aiuta a valutarlo in modo nuovo e a capirlo. 

Grazia Musumeci

Sicilianissima, vivo ai piedi dell'Etna e lavoro dal 1999 sia come traduttrice che come blogger. Le mie passioni, oltre la scrittura, sono la fotografia e la montagna.
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