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Pedalando nel nome della donazione di midollo

Pedaleranno come matti, su strade battute dai venti caldi d’Africa, in Marocco. Sono due ragazzi italiani, Daniele Sala e Davide Santini uniti dall’amore per lo sport e dalle donazioni di midollo. La storia comincia quando Davide ha 18 anni e scopre il mondo delle donazioni di sangue. E’ un donatore attivo, entusiasta… finché un giorno gli dicono che non può più donare. “Hai un calo di globuli bianchi. Niente di grave ma meglio smettere”. Invece era qualcosa di molto grave. Citopenia refrattaria con displasia multilineare. Il midollo non funzionava più.

Davide e Daniele uniti da ADMO

Davide si sposa in fretta e furia perché le probabilità di guarire erano meno dell’1% e il futuro era diventato corto e buio. Ma da quelle tenebre emerge la generosità di uno sconosciuto portoghese che deve rimanere nell’anonimato per legge ma che di fatto, col suo trapianto di midollo, gli salva la vita. Dall’altro lato c’è Daniele Sala, donatore di midollo da tanti anni. Uno di quei rari eroi coraggiosi che accetta queste donazioni, abbastanza rare ma complesse che richiedono un ricovero di qualche giorno e qualche fastidio in più della donazione di sangue. Daniele ha già salvato delle vite umane e va promuovendo il lavoro di ADMO (Associazione Donatori Midollo Osseo) con le sue pedalate sportive.  

In Marocco per lanciare un messaggio

Uniti dal doppio destino di donatore attivo e ricevente miracolato, Daniele e Davide partiranno il prossimo 5 novembre per un percorso lungo 870 chilometri attraverso il Marocco, con arrivo previsto per 10 giorni dopo. Daniele scherza sull’abilità atletica dell’amico che non è mai salito su una bici. Lui, invece, che fa sport e vende sport per mestiere è un esperto. Ma se a qualcuno venisse il dubbio sulla resistenza di Davide se lo tolga. Chi ha superato un trauma e una paura come quella di stare tra la vita e la morte non si fa abbattere da un sellino scomodo su sentieri sterrati africani. E ADMO darà forza a entrambi, perché il messaggio è importante e viaggia spedito. In bocca al lupo!

Grazia Musumeci

Sicilianissima, vivo ai piedi dell'Etna e lavoro dal 1999 sia come traduttrice che come blogger. Le mie passioni, oltre la scrittura, sono la fotografia e la montagna.
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