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Ecco perché la miglior cura è … respirare

Quelli che stanno meglio sono i neonati, i nuotatori e i cantanti lirici. Di cosa stiamo parlando? Della salute fisica, che in larghissima parte -più di quanto immaginiamo- dipende dal respiro. I neonati, inconsapevolmente, usano benissimo il diaframma e il loro respiro è regolare e adatto a tutte le situazioni. I cantanti e i nuotatori imparano a farlo per mestiere. Il resto di noi, invece, lo dimentica. Trasferiamo il controllo del respiro ad altre regioni del corpo e lo sottomettiamo alle ansie e ai dolori fisici, stravolgendo tutto. E dire che respirare bene è la miglior cura.

I benefici del “buon respiro”

Per imparare di nuovo a respirare bene, Mike Maric ha scritto una vera e propria guida (La scienza del respiro, ediz. Vallardi) e chi la leggerà avrà l’onore di condividere gli stessi consigli che sono stati dati a Pavarotti e a Federica Pellegrini. Nello stress di tutti i giorni, noi “comuni mortali” usiamo i polmoni al 50% della loro potenzialità. Se li usassimo a pieno avremmo meno malattie, meno ansie e anche meno chili di troppo! Il cervello usa il 20% dell’ossigeno del corpo ma quando respiriamo in fretta, per l’ansia, per la velocità delle azioni e per la fatica, incameriamo molta meno aria e dunque anche il cervello ne soffre. Respiriamo con la bocca credendo di accumulare più ossigeno invece è tutto l’opposto. E’ la respirazione dal naso -quella diaframmatica- che ci salva.

Lo yoga e tanto altro

Questo tipo di respirazione si ritrova appunto negli esercizi per il canto, per le immersioni e nello yoga. Respirando piano e bene, usando l’estensione polmonare in tutta la sua potenza, non solo si eliminano milioni di tossine e di batteri che usano le vie aeree per entrare in corpo ma si rallentano tutti i ritmi fisici, incluso il bisogno di mangiare continuamente. Per questo si regola l’appetito e si può perfino dimagrire, se si impara a respirare come si deve. Riscoprire questa “arte”, anche nella vita normale da impiegati o studenti o manovali significa anche ritagliarsi una decina di minuti al giorno di sano riposo per noi. Magari respirando di mattina, quando l’aria è pulita, o nelle pause di lavoro. Per queste e altre informazioni, la guida di Maric è una buona strada da seguire.

Grazia Musumeci

Sicilianissima, vivo ai piedi dell'Etna e lavoro dal 1999 sia come traduttrice che come blogger. Le mie passioni, oltre la scrittura, sono la fotografia e la montagna.

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