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E il “bambino farfalla” ritrovò la pelle

I bambini che soffrono della malattia genetica chiamata Epidermolisi Bollosa Giunzionale sono chiamati bambini farfalla”. La loro pelle infatti si assottiglia e diventa fragilissima, come le ali di una farfalla e li mette a rischio in ogni istante. Un graffio, per loro, è un dramma che si traduce in ferite che non si chiudono e in infezioni importanti. Ed è stato un team italiano (dell’Università di Modena e Reggio Emilia) a scoprire la soluzione per salvare loro la vita… peccato che abbia potuto svilupparlo e operare soltanto in Germania.

Riprogrammare le staminali

Per anni il team si è concentrato sullo studio delle cellule staminali individuando quelle specifiche della pelle e programmandole per ricrescere come se fossero quelle di un neonato. Si è anche scoperto che la pelle è costituita da due tipi di staminali, quelle più longeve che fanno da base e quelle di vita breve che man mano si sfaldano e cadono. Prelevando le poche cellule ancora sane di un piccolo paziente che per colpa della EBG aveva già perso l’80% dell’epidermide, i ricercatori hanno letteralmente creato delle cellule nuove risalendo alle staminali, modificandole geneticamente e riprogrammandole. Queste cellule sono state in grado di riparare il danno subito dalla pelle malata.

Il bambino ora sta bene

L’intervento di reimpianto è stato eseguito nel 2015 ma solo ora si è data la notizia, perché bisognava essere sicuri che avesse funzionato. Nel giro di due anni, il piccolo “bambino farfalla” ha ritrovato la pelle perduta, e oggi può uscire, giocare e andare a scuola come i suoi compagnetti. Il successo di questo intervento farà sì che molte altre persone potranno uscire dalla bolla di isolamento in cui la malattia di EBG li trattiene e anche l’approccio alle malattie della pelle di vario tipo cambierà, grazie alle nuove scoperte che si sono fatte sulle staminali dell’epidermide. 

Grazia Musumeci

Sicilianissima, vivo ai piedi dell'Etna e lavoro dal 1999 sia come traduttrice che come blogger. Le mie passioni, oltre la scrittura, sono la fotografia e la montagna.

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