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Fumo, una mamma su quattro non smette dopo il parto

Un orsetto che tossisce per far capire alle mamme che fumano il rischio a cui espongono i propri figli. Da Torino è partita la campagna ‘Speriamo che sia… l’ultima’, promossa da Walce Onlus (Women Against Lung Cancer in Europe), l’associazione europea che si occupa dei pazienti affetti da tumori toracici.

Secondo gli ultimi dati, in Italia i fumatori sono 11,7 milioni e rappresentano il 22% della popolazione. Nel dettaglio vediamo che cresce il numero delle fumatrici: da 4,6 milioni del 2016 a 5,7 milioni di quest’anno. I dati più recenti dimostrano inoltre che una mamma su quattro continua a fumare dopo aver partorito, nonostante sia consapevole dei gravi danni alla salute provocati dal tabagismo.

Dopo Torino, la campagna toccherà altre tre città, Napoli, Padova e Bari, con un servizio di counseling e attività promosse dai centri ginecologici e ostetrici in collaborazione con le divisioni di oncologia e con personale medico pneumologico. Alle donne sarà regalato l’orsetto di peluche ‘Ector the Protector Bear’ che tossisce se esposto al fumo di sigaretta o di altri prodotti a base di tabacco. L’iniziativa ha infatti anche l’obiettivo di informare le donne sui danni a cui espongono sè stesse e i figli, poichè fumare provoca anche aborto spontaneo, parto prematuro, aumento della mortalità perinatale e infantile, basso peso alla nascita e ritardi nella crescita cognitiva.

Valentina Garbato

Siciliana verace, mamma felice da pochi mesi e appassionata di scrittura da sempre. Amo la lettura, la musica, il cinema, gli amici e il buon cibo. Una laurea in giornalismo e tanti sogni ancora da realizzare.

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