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Ecco perché la solitudine è una (brutta) malattia

Aumentano i “single” nel mondo edonista di oggi. Le convivenze superano i matrimoni, le separazioni sono all’ordine del giorno e c’è perfino chi si sposa con se stesso (in Italia già due casi!) con tanto di cerimonia e banchetti celebrativi. La solitudine è una bella cosa? Non esattamente. In realtà essendo l’uomo un animale sociale il trionfo della solitudine attuale è un segnale di allarme grave. C’è chi si adatta e lentamente ci fa il callo, ma anche in quel caso ha sempre bisogno di un vicino di casa, di un cugino alla lontana con cui passare il Natale!

Chi è da solo muore prima

Essere soli non è mai positivo, anzi… la solitudine continua è una malattia. E ci sono persone che vi si immergono tanto da non saper più intessere rapporti umani con i propri simili. In quel caso occorre l’aiuto di specialisti seri. Lo rivela una ricerca condotta dall’università tedesca di Mainz che ha analizzato anche le conseguenze fisiche della solitudine sulle persone. “Cavie” in questo caso sono stati 15.000 soggetti di età compresa tra 35 e 74 anni, uomini e donne, di diversa estrazione e cultura. Seguiti nel corso di cinque anni, si è man mano studiato l’effetto della solitudine imposta (da un lutto, dal lavoro lontano, ecc.) o cercata da una vita da single. Per prima cosa si è visto che la gente solitaria si ammala e muore più spesso di chi è socievole.

Chi non cerca gli altri va aiutato

Ciò si deve non solo alla depressione che subentra con troppa solitudine, ma anche al fatto che vivendo soli spesso non ci si accorge di cambiamenti e anomalie sul corpo che magari sono segnali di allarme di una malattia grave. L’uomo comunque tende sempre a cercare conforto nei propri simili, o male che vada negli animali domestici. Chi non cerca nulla di tutto questo ha una patologia seria che va corretta e deviata verso comportamenti più sani. Il periodo in cui si ha maggiormente bisogno degli “altri” è l’adolescenza, per quella voglia di misurarsi che è tipica dell’età. Ma spesso anche le persone anziane, che ormai sono rimaste senza familiari o amici, cercano contatti … al punto da fidarsi a volte di malintenzionati. La solitudine è bella se ha una durata ben precisa e non diventa, insomma, uno stile di vita morboso. 

Grazia Musumeci

Sicilianissima, vivo ai piedi dell'Etna e lavoro dal 1999 sia come traduttrice che come blogger. Le mie passioni, oltre la scrittura, sono la fotografia e la montagna.

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