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Intervento record a Campobasso: asportato tumore di 12 kg

Ci sono tumori che crescono e si nutrono del nostro corpo in perfetto silenzio. Non essendo maligni, non comportano un rischio vitale ma diventano enormi, giorno dopo giorno, mese dopo mese. Spesso vengono scambiati per qualcos’altro … grasso in eccesso, gravidanza, cisti. E quando si capisce che cosa sono possono aver raggiunto dimensioni spaventose, come quello nell’addome della donna di 37 anni operata presso la Fondazione di Cura Giovanni Paolo II di Campobasso.

Un tumore di 12 kg

Un gonfiore continuo e sempre in aumento al ventre, nessuna dieta che funzionava, esami approfonditi e la scoperta di un tumore da 12 chili che si era ben radicato tra stomaco, pancreas e intestino ed era talmente ricco di vasi sanguigni che il rischio poteva consistere nella rottura di uno di essi o addirittura nell’operazione stessa. L’intervento, infatti, è stato delicatissimo. E’ durato circa tre ore e ha permesso, grazie all’abilità del team del professor Rotondi, la completa asportazione della massa anomala senza emorragie e danni permanenti. C’è da dire che questo team operatorio era già intervenuto su tumori giganti, anche su pazienti molto più anziani e fragili, e il successo è sempre stato assicurato. Anche in questo caso è andato tutto bene.

L’importante lavoro dei medici

Soddisfatto il professor Rotondi che ci tiene a lanciare due messaggi. Uno ai colleghi medici: «Risultati così importanti si ottengono solo lavorando insieme. Ringrazio tutti, in particolare la direzione che ci ha concesso le condizioni, affinché noi potessimo intervenire anche in situazioni molto difficili». L’altro messaggio implicito è per i pazienti. Non sottovalutate i sintomi anomali di certi disturbi. E’ vero che un tumore benigno non uccide di suo, ma può impedire ad altri organi di lavorare bene, come ad esempio in questo caso la massa premeva su stomaco e intestino bloccando la digestione. Oggi la lotta ai tumori intestinali è avanzata, la sopravvivenza è molto alta e a Campobasso in particolare questi tipi di tumore registrano anche mortalità zero, grazie all’abilità di centri come il Giovanni Paolo II.

Grazia Musumeci

Sicilianissima, vivo ai piedi dell'Etna e lavoro dal 1999 sia come traduttrice che come blogger. Le mie passioni, oltre la scrittura, sono la fotografia e la montagna.

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