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Ecco il “farmaco spia” che dice se il paziente segue le cure

Studio shot of various pills and capsules --- Image by © Tetra Images/Corbis

Si manda giù come una pillola, e di fatto E’ una pillola. Ma non è fatta di sostanze chimiche o erboristiche, piuttosto di sensori. Negli Stati Uniti la FDA ha dato il via libera all’uso del primo “farmaco spia” della storia, un vero e proprio controllore digitale che dall’interno del corpo seguirà le terapie a cui una persona si sottopone e avviserà il medico su come e quando vi si sottopone. Lo hanno chiamato ABILIFY MYCITE ed è prodotto dalla casa giapponese Otsuka.

Già sperimentato su malati mentali

La “pillola digitale” è stata già sperimentata su pazienti con patologie mentali, proprio perché inaffidabili sul modo di seguire le terapie assegnate dal medico. Una volta ingoiato e raggiunto lo stomaco, il dispositivo a contatto con i succhi gastrici attiva i sensori e invia segnali che vengono replicati da un cerotto elettronico sistemato all’esterno del corpo, sulla pelle del torace. Da lì il tutto viene trasmesso agli smartphone o tablet dei medici, ovunque si trovino. In tal modo si sa esattamente se e quando il paziente prende le medicine, quante ne prende, se prende quelle giuste e così via. Dal 2002 ad oggi, i pazienti con patologie psichiatriche che sono stati seguiti con Abilify Mycite hanno avuto miglioramenti notevoli perché non “sgarravano” più le cure.

Impossibile dimenticare la terapia

Adesso si pensa di applicare la stessa tecnica per tutti gli altri pazienti, soprattutto per chi deve affrontare lunghe terapie che non possono essere saltate per nessun motivo, nemmeno per distrazione. Basti pensare a chi prende medicinali per la pressione, per il cuore, a chi fa la chemioterapia, a chi prende farmaci contro le malattie autoimmuni o a chi ha avuto tumori femminili e deve prendere farmaci per la menopausa forzata. E sono solo alcuni esempi. Il metodo potrebbe aiutare bambini o anziani, o persone con problemi di demenza, a seguire le loro terapie anche se la persona che le assiste dovesse distrarsi.

Grazia Musumeci

Sicilianissima, vivo ai piedi dell'Etna e lavoro dal 1999 sia come traduttrice che come blogger. Le mie passioni, oltre la scrittura, sono la fotografia e la montagna.

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