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Cambiato il DNA per curare un paziente grave

E’ un passo grande, forse enorme…. perché nell’attimo in cui l’uomo impara a modificare il DNA, ovvero la base di un individuo umano, si trova già sulla soglia del potere di Dio. Fa paura sentirlo, ma se usato a fini curativi anche questo salto nel buio può diventare una grandiosa scoperta. E negli Stati Uniti si sta tentando per la primissima volta al mondo questo esperimento, su un uomo -Brian Madeux, 44 anni- affetto dalla Sindrome di Hunter.

Una sindrome grave

La Sindrome di Hunter è una malattia rarissima, colpisce solo poche persone in tutto il pianeta e per questo non ha una cura. Non ci sono abbastanza pazienti su cui studiare o sperimentare. La malattia impedisce al corpo di scomporre i carboidrati e di conseguenza si creano degli accumuli cellulari che lentamente bloccano tutte le funzioni dell’organismo portando ritardo mentale, sbalzi umorali, anche aggressività violenta inspiegabile e un rapido deterioramento che può diventare mortale. Non essendoci cure si può intervenire soltanto limitando i danni oppure spegnendo la causa del male dall’interno. E per far questo bisognava manipolare il DNA… una cosa mai fatta prima sull’uomo.

Il DNA modificato

Gli scienziati americani hanno creato un gene correttivo, lo hanno inserito nel DNA del paziente e hanno lasciato che questo intervenisse scomponendo le catene in un punto ben preciso. In tal modo avrebbe interrotto il problema genetico scatenante della Sindrome di Hunter, ma per sapere con certezza se ha fatto effetto bisognerà attendere alcuni mesi (almeno un paio dall’inizio dell’esperimento). Se il risultato fosse positivo si sarebbe compiuto un gigantesco passo nella ricerca scientifica, se fosse un fallimento ci si interrogherà ancora per anni sull’opportunità di manipolare il nostro destino tanto profondamente. Rimane la paura di fondo di modificare geneticamente il patrimonio umano, creando degli uomini o delle donne “artificiali” in qualche modo, in alcune loro parti o nell’insieme. Questo è un tema scottante, al di là dei benefici della cura, che non si risolve con poco.

Grazia Musumeci

Sicilianissima, vivo ai piedi dell'Etna e lavoro dal 1999 sia come traduttrice che come blogger. Le mie passioni, oltre la scrittura, sono la fotografia e la montagna.

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