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Italiano esegue il primo trapianto di testa

Il primo trapianto di testa al mondo è stato eseguito nei giorni scorsi, in un ospedale della Cina, dalle mani di un chirurgo italiano, il professor Sergio Canavero. Piano con gli entusiasmi… l’intervento storico è stato compiuto su un cadavere, tuttavia pare sia perfettamente riuscito, tecnicamente parlando. Il professor Canavero non è affatto nuovo all’argomento, infatti sono anni che parla di possibili trapianti di testa e avrebbe perfino un volontario pronto a testarli, un giovane russo affetto da paralisi da anni.

L’esperimento in Cina

Per le sue teorie, considerate anomale, il professor Canavero ha dovuto cercare appoggi fuori dall’Italia. Qui non avrebbe mai potuto sperimentare seriamente queste teorie per cui è volato in Cina dove, insieme al collega Xiaopeng Ren, ha studiato invece nei minimi dettagli i procedimenti migliori per realizzare quello che per lui è “l’unica soluzione per pazienti affetti da paralisi”. L’intervento, svolto presso l’università cinese di Harbin, è durato 18 ore durante le quali sono stati prima separati e poi reincollati alla perfezione vasi, nervi, fasci muscolari ma soprattutto la colonna vertebrale e ciò che contiene. Proprio su questo ultimo elemento persistono i dubbi del mondo scientifico.

Ma sui vivi sarà diverso

Se si taglia il midollo, se si separano i collegamenti tra collo e corpo, si bloccano tutte le funzioni vitali. Come si mantiene in vita un paziente per 18 ore senza collegamenti collo-corpo? Un dubbio che finora Canavero non ha risolto, perché operando su un cadavere non ha dovuto provvedere alle funzioni vitali. Inoltre,  e non è cosa da poco, operando su un cadavere non ci sono “complicazioni impreviste”, che invece possono sempre sorgere operando una persona viva. Tutto questo è stato previsto? Per il momento si parla di un successo “tecnico”, tutto il resto rimane nell’ombra. Il prossimo tentativo che la coppia Canavero-Ren farà sarà il trapianto di testa su una persona in morte cerebrale, dunque in coma irreversibile. Sarà il primo tentativo su “vivente” anche se in quel caso la vita è mantenuta solo dalle macchine ospedaliere.

Grazia Musumeci

Sicilianissima, vivo ai piedi dell'Etna e lavoro dal 1999 sia come traduttrice che come blogger. Le mie passioni, oltre la scrittura, sono la fotografia e la montagna.

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