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Psicanalisi online: è italiano il record positivo

La psicanalisi si adatta ai tempi moderni e si trasferisce online. Lo fa più per necessità che per vera fiducia nel web. Infatti la gente ha sempre meno tempo e trovare quell’ora libera per sedersi davanti allo psicologo o all’analista per raccontare di sé toglie tempo al lavoro, alle faccende domestiche, insomma a una vita sempre più frenetica. Paradossalmente l’avvento di internet invece che alleggerire il lavoro lo rende più stressante… e paradossalmente ancora, proprio quello stress che dovremmo combattere ci impedisce di farci aiutare per combatterlo.

Psicanalisi e realtà virtuale online

Ed ecco allora fiorire (si parla di oltre 5.000 siti web) quelle realtà virtuali che offrono aiuto psicologico a distanza, con tutti i rischi che ciò comporta. Ricordiamoci che su internet NULLA è veramente privato e segreto e che ogni minima informazione sfuggita può restare in eterno nella rete, anche il nostro sfogo con lo psicanalista. Ma tant’è … non c’è altro modo per incontrarsi se non via Skype o sulle chat apposite. Che funzionano, sia chiaro, infatti le statistiche degli ultimi anni hanno rivelato successi incredibili delle video-psicanalisi. Anche perché col computer è più facile usare la RV (realtà virtuale) che oggi è un ottimo mezzo di aiuto per questi pazienti.

I videopsichiatri italiani sono più bravi

Se avete paura del buio, dei ragni, della folla, del sangue … il modo migliore è affrontare queste paure, poco per volta, per capire che non vi uccideranno. Ma a parole questo lavoro può protrarsi per decenni. Con internet, col computer, invece, è più immediato. Gli psicanalisti italiani, da questo punto di vista, sono all’avanguardia nell’uso della RV per trattare i pazienti. Grazie a dei videogiochi appositamente studiati si riproducono le situazioni di paura e il paziente può “riviverle” mentre si trova in diretto contatto col terapeuta. Un metodo questo che da noi ha preso subito piede e viene ormai usato costantemente, con risultati (positivi) di tutto riguardo. Dunque dal punto di vista del mezzo l’adattamento al web è cosa buona e giusta, resta il dubbio sul mancato rapporto personale tra medico e paziente. Il medico c’è sempre, anche dietro lo schermo, ma la presenza solo virtuale non toglie qualcosa al senso stesso della psicoterapia?

Grazia Musumeci

Sicilianissima, vivo ai piedi dell'Etna e lavoro dal 1999 sia come traduttrice che come blogger. Le mie passioni, oltre la scrittura, sono la fotografia e la montagna.

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