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Ecco le lettere “pensate” per i dislessici

Sapete cosa sono i “font”? Li usate continuamente sui programmi di scrittura del computer ma forse non ve lo siete mai chiesti. Sono le diverse forme dei caratteri di stampa o delle calligrafie, quelle che oggi si chiamano “Times New Roman”, oppure “Georgia”, o ancora “Arial” e “Arial Narrow” e così via. Sono lettere che formano parole, sono la base della nostra capacità di scrittura e di lettura. E per chi è dislessico, anche la maggior difficoltà interpretativa.

Un “font” per i dislessici

La dislessia è un disturbo genetico che comporta l’enorme problema di distinguere una lettera dall’altra portando la persona a non poter leggere bene le parole. E’ una condizione che coinvolge cervello e vista, i quali non comunicano come si deve. Ha diverse forme, a seconda se legate alle lettere o ai numeri (discalculia) o ai segni (disgrafia) che in ogni caso rendono difficile il percorso scolastico e lavorativo delle persone. Tanti i metodi impiegati in questi anni per arginare il problema, tante le idee per “curarlo”, ma sicuramente nessuno aveva pensato di agire FUORI dal soggetto… ovvero sulle lettere, appunto, sui FONT.

Un’idea tutta italiana

Ci ha pensato ora un editore italiano, Federico Alfonsetti di Torino, con la sua casa editrice “Angolo Manzoni”. Aiutato da esperti che studiano il linguaggio e la grafia da tempo, Alfonsetti ha varato un interessante progetto: un “font” pensato apposta per i dislessici che si chiama EASY READING. Creato, valutato e promosso da pediatri e psicologi, il nuovo tipo di scrittura è stato applicato da alcuni insegnanti e logopedisti in provincia di Prato, in Toscana, su 600 bambini delle scuole elementari. Il miglioramento ottenuto sui dislessici è stato incredibile, con progressi che di solito si ottengono in un anno di terapia! Ma non solo … il nuovo font ha permesso anche ai bambini non dislessici di migliorare e velocizzare la lettura e la comprensione dei testi. Alcuni grandi editori oggi (Einaudi, De Agostini, Slow Food) lo stanno già usando per le loro pubblicazioni e il MIUR lo ha perfino premiato con la motivazione “bellezza del design e alta utilità”. 

Grazia Musumeci

Sicilianissima, vivo ai piedi dell'Etna e lavoro dal 1999 sia come traduttrice che come blogger. Le mie passioni, oltre la scrittura, sono la fotografia e la montagna.

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