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Alzheimer: una cura naturale nello zafferano?

Un gruppo di ricercatori italiani -del Laboratorio di Neurogenetica Centro Europeo di Ricerca sul Cervello (CERC) – IRCCS Santa Lucia- sta tentando di dimostrare che esiste un rimedio naturale in grado di contrastare l’Alzheimer a livelli da divenire quasi una cura vera e propria. Il rimedio è lo zafferano, la spezia gialla tanto apprezzata in cucina che oltre al gusto contiene un componente attivo (transcrocetina) in grado di fermare l’accumulo di proteina beta-amiloide nel cervello.

Il segreto dello zafferano

L’azione della transcrocetina riattiva un enzima, catepsina B, che se portata alla sua massima espressione distrugge la parte tossica della proteina beta-amiloide impedendole di creare le famose “placche”. Da tempo si sta puntando sull’ipotesi che l’Alzheimer sia la conseguenza di un gigantesco stato infiammatorio e dunque si studiano tutte quelle proprietà anti infiammatorie presenti in natura, tra cui quelle dello zafferano, noto da tempo per questa funzione. La spezia è anche antiossidante e ha un’azione protettiva delle guaine dei neuroni che la rende dunque benefica per il cervello. La ricerca italiana non è andata a casaccio, ma ha seguito una linea ben definita che voleva andare a fondo proprio su questo alimento e ha trovato la chiave giusta.

Dieta a base di zafferano e mente attiva

Basterà, allora, una dieta alimentare concentrata sullo zafferano per fermare l’Alzheimer sul nascere? Sicuramente no, bisogna ancora integrare con le cure farmacologiche ma potrebbe essere un valido aiuto, soprattutto per evitare che la malattia compaia. E non bisogna dimenticare il cosiddetto allenamento cognitivo, ovvero quegli esercizi di ragionamento e di calcolo che servono per mantenere il cervello elastico e funzionante. Tutto questo, unito ai nuovi metodi di previsione della malattia, potrebbe sicuramente evitare che l’Alzheimer si manifesti anche in età molto precoci (prima dei 60 anni) e alleviare i sintomi che affliggono alcune persone agli inizi del male. Si stima che usando tutti questi accorgimenti si possa ridurre il rischio di comparsa dell’Alzheimer fin quasi del 30%.

Grazia Musumeci

Sicilianissima, vivo ai piedi dell'Etna e lavoro dal 1999 sia come traduttrice che come blogger. Le mie passioni, oltre la scrittura, sono la fotografia e la montagna.

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