Home » Benessere » UE: in Italia la sanità funziona (e i no-vax sono cattivi!)

UE: in Italia la sanità funziona (e i no-vax sono cattivi!)

Promossi! L’Unione Europea, nella persona del Commissario per la Salute Vytenis Andriukaitis, dichiara davanti a tutto il continente che la situazione sanitaria italiana non è poi quella tragedia che noi denunciamo in continuazione. Dai dati che si ricavano dalla ricerca, dai dati sulle cure oncologiche e sul numero di guarigioni in generale, nel nostro Paese la Sanità funziona … e funziona bene.

La sanità funziona bene, tranne che sui vaccini

Fumiamo meno di tutti gli altri europei, consumiamo pochi superalcolici, rispettiamo la dieta mediterranea che è la migliore per mantenersi in forma senza eccessi, abbiamo ricercatori molto in gamba che contribuiscono al benessere generale con i loro studi, il sistema dei servizi sanitari gratuiti e delle campagne di prevenzione aiuta molta gente a curarsi bene … tutto un paradiso, se non fosse per alcuni nei che a livello internazionale sono davvero pesanti. Il primo: l’obesità infantile che aumenta e non dovrebbe, proprio perché noi siamo il Paese del mangiar sano! Il secondo, i contagi da morbillo che si diffondono a macchia d’olio e il numero (troppo alto!) di bambini morti per mancata vaccinazione, che indicano come su questo punto l’Italia sia ancora poco preparata.

Tutta colpa dei “no-vax”

Il Commissario europeo è chiarissimo: i “no-vax” sono brutti e cattivi. Le parole esatte sono state: “Le famiglie che seguono le raccomandazioni dei movimenti no-vax saranno costrette a seppellire i loro bambini” e come cura terapeutica il consiglio è di fare un bel giro dei cimiteri delle proprie città e vedere quanta gente, tra la fine del XIX secolo e i primi anni Trenta, è morta giovane proprio perché non esistevano tanti vaccini. Le vaccinazioni sono state rese obbligatorie in Italia a causa della galoppante disinformazione diffusa dai no-vax, che rischiava di trascinare con sé troppe famiglie. Nel resto d’Europa non ci sono tanti vaccini obbligatori, ma non perché i governi siano più aperti… solo perché i cittadini sono abbastanza intelligenti da non cadere nelle trappole della disinformazione da soli.

Grazia Musumeci

Sicilianissima, vivo ai piedi dell'Etna e lavoro dal 1999 sia come traduttrice che come blogger. Le mie passioni, oltre la scrittura, sono la fotografia e la montagna.

Lascia un Commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.I campi obbligatori sono evidenziati *

*

x

Guarda anche

E se tuo figlio fosse “smartphonedipendente”?

I ragazzi del terzo millennio? Super attivi, non si vogliono mai fermare, non amano fare ...

Condividi con un amico