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Sesso: i “Duemila” ci insegnano come si fa

I ragazzi di oggi, che noi chiamiamo “i Duemila” (o i “Millenials”) stanno radicalmente cambiando modo e concezione del rapporto sessuale. Nel 1968 il sesso era diventato libero, dopo le catene dei falsi pudori degli anni precedenti, poi è diventato “pericoloso” negli anni dell’AIDS, infine è diventato “sesso sicuro” durante gli anni Novanta. E oggi? Nel XXI secolo, i ragazzi lo vivono in maniera leggera, forse anche superficiale.

Il sesso è una cosa molto naturale

Una ricerca pubblicata sul Journal of Adolescent Health ha analizzato proprio queste nuove idee sul sesso che vivono i giovani di 15-20 anni e ha scoperto una maggior naturalezza. I nostri ragazzi si avvicinano al sesso senza timidezze né paure, vogliono sperimentare, scoprire e lo fanno senza porsi troppi limiti. Il che è bene da un punto di vista, ma anche pericoloso da altri punti di vista. Cresciuti in una società in cui nulla è più proibito, i ragazzi vedono qualsiasi cosa come “naturale”. Si va a letto con l’amico perchè “mi va”, prima ancora di capire se si è innamorati o meno. Il che umanamente è un po’ triste, ma almeno libera il sesso da decine di tabù. La sperimentazione, infatti, riguarda anche persone dello stesso sesso!

Ma rifiutano il preservativo

Le informazioni necessarie a capire comportamenti e istinti ormai si cercano su internet e arrivano molto più velocemente. La famiglia ha perso un po’ terreno in questo tipo di educazione, ma allo stesso tempo i giovanissimi mostrano una coscienza personale molto meno ingenua. E’ vero che fanno sesso prima e molto “alla buona” ma è anche vero che aspettano il momento di essere pronti, per farlo, sia esso a 16 anni o a 20 o a 25. Il risvolto negativo della cosa è che la stessa naturalezza che mostrano negli approcci sessuali la mostrano verso le protezioni fisiche. I preservativi sono “facoltativi” e non vengono percepiti come un mezzo per proteggersi dalle malattie e dalle gravidanze ma come un fastidio. Un senso di onnipotenza fa credere ai ragazzi che possono proteggersi da soli, con quel poco che imparano gli uni dagli altri. Ed è questo che rovina questo quadro idilliaco di inizio secolo.

Grazia Musumeci

Sicilianissima, vivo ai piedi dell'Etna e lavoro dal 1999 sia come traduttrice che come blogger. Le mie passioni, oltre la scrittura, sono la fotografia e la montagna.

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