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Ecco come gli occhi cancellano i ricordi traumatici

Woman eyes

Gli scienziati li chiamano “flashbulb memories”, dove “flashbulb” è la lampadina del flash della macchina fotografica. Perché proprio come il lampo di un flash fotografico certi ricordi traumatici tornano a distruggerci la vita costantemente. Per fare un esempio, l’auto che stava per investirci, la persona che ci ha aggrediti, l’amico che ci ha insultati, il marito/la moglie a letto con un’altra persona… . Dopo anni in cui sembrano superati e vinti, all’improvviso ricompaiono nella mente. Anche per un solo secondo e tutto ricomincia.

Combattere i traumi

Psicanalisti e psicologi sono sempre più convinti che, nonostante il dolore, i traumi vanno rivissuti e combattuti. A volte quello che ci fa star male è il non aver saputo reagire sul momento e ci puniamo per quella mancata reazione. Con le tecniche ipnotiche, alcuni psicanalisti hanno visto come -rivivendo il ricordo- il fisico del paziente accelerasse le reazioni di difesa, proprio come si fa quando vediamo arrivare uno schiaffo o una pallonata. Se durante l’ipnosi la persona riesce a reagire, quello specifico ricordo viene vinto per sempre. Ma non è una cosa tanto comune. Esistono però tanti metodi interessanti per combattere il trauma archiviato.

Usare gli occhi

Un metodo interessante è sicuramente lo Eye Movement Desensitization and Reprocessing … o EMDR per farla più semplice. Tradotto significa: desensibilizzazione e reindirizzamento tramite movimento degli occhi. Il metodo infatti si applica alternando domande -anche molto dirette e dure- sul trauma subito, con movimenti delle mani del terapeuta che devono essere seguiti dagli occhi del paziente. Il movimento degli occhi “distrae” la mente quanto basta perché la domanda del terapeuta vada in profondità a “scongelare” il ricordo drammatico nascosto. A differenza dell’ipnosi e di altre tecniche regressive, che però evidenziano uno stato di agitazione del paziente, con EMDR questo stato di ansia inconscia non si sviluppa. Forse proprio per l’azione distraente dello sguardo puntato altrove, la memoria rivive il trauma ma senza concentrarvisi sopra e dunque senza drammatici attacchi di panico. Il metodo funziona e pare che i ricordi siano eliminati per sempre. Ma non ci sono ancora abbastanza statistiche per dirlo con certezza.

Grazia Musumeci

Sicilianissima, vivo ai piedi dell'Etna e lavoro dal 1999 sia come traduttrice che come blogger. Le mie passioni, oltre la scrittura, sono la fotografia e la montagna.

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