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Preservativo protagonista nella Giornata dell’AIDS

Il 1° dicembre di ogni anno, ormai da molti anni, si celebra la Giornata Mondiale dell’AIDS che non vuole più soltanto ricordare che cosa fu e cosa è questa malattia… ricordiamolo, ancora SENZA CURA… ma vuole soprattutto informare bene i più giovani che crescono, ormai, in un limbo di notizie false, distorte e assurde. Al punto che alcuni trovano “romantico e coraggioso” avere rapporti con un sieropositivo scommettendosi la vita!

Rapporti senza preservativo

Follie a parte, la maggior parte dei giovanissimi nel mondo ormai non considera più importanti i preservativi. Per loro conta solo la pillola, per non avere gravidanze indesiderate. Non pensano che la pillola non protegge le parti intime di nessuno dei due e non evita la trasmissione di malattie sessuali… come l’AIDS appunto, ma anche come sifilide, candida, papillomavirus. Di AIDS si parla meno che mai, oggi. Una volta stabilito che è una malattia dal lunghissimo decorso e che si può controllare con diversi farmaci (ma non si può curare) gli adulti hanno smesso di considerarla un allarme e non ne hanno più discusso con i figli. Il risultato è che oggi molti under 30 sono contagiati dal virus Hiv, e la metà di loro non sa nemmeno di esserlo.

Uno spot per proteggersi dall’AIDS

Per questo il Ministero della Salute, con Beatrice Lorenzin in prima fila, ha deciso di parlare ai ragazzi tramite i loro canali. «Con l’HIV non si scherza» è la nuova campagna informativa sotto forma di spot pubblicitario che andrà sui canali Youtube, sulla TV e sui social con la maggior concentrazione giorno 1 dicembre. I ragazzi devono sapere che non si tratta di una febriciattola, ma di un male che porta alla morte dopo 20 o anche 30 anni di sofferenze, cure, limitazioni della vita sociale. Con l’AIDS basta un solo virus del raffreddore per portare la persona in punto di morte. Avere i mezzi (i preservativi) e non usarli è da stupidi, da pazzi, da suicidi. 

Grazia Musumeci

Sicilianissima, vivo ai piedi dell'Etna e lavoro dal 1999 sia come traduttrice che come blogger. Le mie passioni, oltre la scrittura, sono la fotografia e la montagna.

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